Canton Ticino | 10 Giugno 2025

Circonvallazione Agno – Bioggio: ecco come cambierà la viabilità nel Malcantone

Il progetto, dopo una serie di modifiche, è stato presentato nei giorni scorsi dal Cantone alla stampa locale. Avrà un costo di 337 milioni di franchi e inciderà sul traffico nelle ore di punta

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Serviranno 337 milioni di franchi per realizzare la circonvallazione Agno – Bioggio, un’opera attesa da decenni in Canton Ticino e destinata a cambiare la viabilità nel Malcantone. Il progetto, dopo una serie di revisioni, è stato presentato dal Dipartimento del territorio alla stampa locale.

Maggiore fluidità del traffico e riduzione dei tempi di percorrenza sono i principali benefici dell’opera che porterà ad una riqualificazione del nucleo di Agno e della Strada Regina tra Agno e Bioggio, sgravando queste zone dal traffico nelle ore di punta. I costi saranno a carico di Cantone e Comuni.

La soluzione presentata alla stampa dal direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, e dall’ingegnere Thomas Bühler, non è quella annunciata durante la prima fase di progettazione. Lo schema dell’opera è stato rivisto perché il costo complessivo superiore al mezzo milione di franchi andava oltre le stime indicate nel progetto di massima del 2019. Spese ritenute non sostenibili.

Il Dipartimento del territorio ha quindi deciso di rivedere il progetto inserendo delle varianti e, nello specifico, eliminando la parte sotterranea prevista per la zona tra Vallone e Piodella. La nuova soluzione è basata su un’opera interamente in superficie, con un tracciato che si sviluppa su un cavalcavia destinato a passare la linea della ferrovia Lugano – Ponte Tresa, e con un “tracciato in rilevato” (una parte di terreno elevata artificialmente) tra il Vecchio Vedeggio e la Piodella. Ci saranno due corsie di transito (una per ogni senso di marcia) e corsie di preselezione. Una parte di tracciato interesserà l’area tra la rotonda delle Cinque Vie a Bioggio e l’estremità sud dell’aeroporto di Agno. L’opera include anche il recupero e la valorizzazione dei corsi d’acqua interessati dal tracciato.

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto, Claudio Zali ha annunciato che i residenti dei Comuni di Manno, Bioggio, Agno, Muzzano e Magliaso potranno esprimere il proprio parere sul progetto con un sondaggio che si svolgerà il prossimo autunno. L’iniziativa sarà preceduta da alcune serate pubbliche d’informazione. Il Dipartimento del territorio ha precisato che il sondaggio «non sarà vincolante ai fini di una potenziale approvazione del relativo progetto da parte del Gran Consiglio; lo stesso consentirà tuttavia al Dipartimento del Territorio di sondarne il potenziale gradimento presso la popolazione locale e, al tempo stesso, fornirà al Parlamento un ulteriore elemento di valutazione».

Proprio dal fronte della popolazione locale – si apprende dal quotidiano online Ticinonews – sono già sorte le prime polemiche. Il sindaco di Agno, Thierry Morotti, ha affermato che l’opera avrà «un impatto devastante a livello paesaggistico, perché porterà uno sfregio indelebile a una delle zone a lago più belle del Cantone». (Foto dal sito www4.ti.ch) 

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