Si sono concluse nella tarda serata di ieri, domenica 7 agosto, le operazioni di recupero di uno speleologo milanese di 35 anni rimasto ferito all’interno della grotta Remeron, a Comerio.
L’uomo è stato colpito da un sasso a una quota di -100 metri rispetto all’ingresso e da ormai diverse ore gli operatori della IX Delegazione speleologica lombarda sono al lavoro per cercare di avvicinarsi a lui e riportarlo all’esterno.
L’infortunato è stato raggiunto intorno alle 23.30, dopo dieci ore di lavoro da parte degli operatori, da un medico del Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico che, dopo aver verificato le condizioni del giovane, ha ritenuto che fosse in grado di muoversi e di procedere senza la necessità di utilizzare la barella.
Il 35enne è stato quindi accompagnato verso l’uscita, sempre monitorato dai sanitari del Cnsas e continuamente assistito dai tecnici. Nei tratti verticali e in quelli più complessi è stato predisposto anche un sistema di contrappeso, che ha permesso di evitare ulteriori sforzi e affaticamenti.
Alle operazioni hanno partecipato i tecnici di soccorso speleologico della IX Delegazione lombarda, insieme con i colleghi del Cnsas arrivati da Piemonte, Veneto, Liguria, Trentino, Valle d’Aosta e Toscana; presente anche la componente di soccorso alpino della XIX Delegazione Lariana, Stazione di Varese.
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