E’ deceduto nella serata di ieri, nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova, Aristide Bagarella, il 47enne che lo scorso venerdì all’alba era rimasto coinvolto nel rogo divampato lo scorso 29 luglio all’interno della sua abitazione a Brenta, in Vicolo Nuovo.
L’allarme, scattato nella zona del centro storico grazie alla segnalazione di una residente, aveva portato sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate poi in un lungo intervento per spegnere le fiamme che si erano concentrate attorno al tetto dello stabile, distribuito su più piani e abitato anche da altre famiglie.
Bagarella, che viveva da solo ma che lascia una figlia residente all’estero, era stato prelevato dall’appartamento in condizioni critiche. Il sindaco Gianpietro Ballardin esprime dispiacere, a nome dell’amministrazione, per quanto accaduto. «Nel frattempo – aggiunge – seguiamo con grande attenzione gli sviluppi della situazione. I vigili del fuoco hanno dichiarato l’inagibilità di tutto l’edificio. Siamo impegnati per capire come prestare la giusta assistenza agli altri residenti, che al momento hanno trovato sistemazioni temporanee».
Un altro spunto Ballardin lo riserva al contesto generale dei borghi antichi: «Spesso si tratta di aree ai margini delle nostre comunità, dove strutture e sistemi vetusti rappresentano elementi di rischio da cui possono scaturire fenomeni come quello che ha condotto a questo triste avvenimento. Quando si parla di rilancio turistico delle nostre zone – sottolinea in conclusione il primo cittadino – occorrerebbe raccogliere anche gli stimoli e le riflessioni per portare fuori dall’isolamento queste zone e investire sulla loro riqualifica».
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