Tecnologia | 19 Luglio 2022

I grandi volti del videogioco di qualche anno fa

Non serve essere un appassionato di scommesse, siano esse scommesse sportive o meno, per capire come i videogiochi “vecchia scuola” esercitano ancora un certo fascino

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Non serve essere un appassionato di scommesse, siano esse scommesse sportive o meno, per capire come i videogiochi “vecchia scuola” esercitano ancora un certo fascino. Che sia anche merito dei personaggi? Scopriamolo assieme attraverso un quartetto davvero iconico!

Pac – Man

Creato in occasione di un lampo di genio da parte di Satoru Iwata, oggi affermato docente universitario, Pac – Man fu uno di quei casi in cui mangiare qualcosa aiuta sempre. Storia vuole che Iwata stessa mangiando una pizza quando, notando che ad una mancava una fetta, vide un volto e si illuminò!

Saltò via dal tavolo in fretta e furia per tornare in ufficio, chiamò altri colleghi e poco tempo dopo uscì il mitico Pac – Man. Primo gioco al mondo con oggetti collezionabili e addirittura un video introduttivo che mostrava in breve il protagonista ed i suoi antagonisti (i coloratissimi fantasmini).

Space Invaders

Che cosa ha sempre “terrorizzato” ed allo stesso tempo affascinato l’uomo medio durante gli anni Cinquanta? A parte l’attacco atomico di un altro Paese quello che veramente teneva banco al cinema e sui fumetti era una invasione da parte degli extraterrestri.

Beh, se vi trovavate in una qualsiasi sala giochi di fine anni Settanta, allora è molto probabile che vi siate imbattuti in un cabinato di Space Invaders. Un gioco dal meccanismo semplice, ma rivoluzionario per quegli anni tanto che è rimasto un’icona fino ad oggi (grazie anche alla illustre citazione in una puntata di Futurama).

Street Fighter

Ryu, Ken, Cammy, Sagat, Bison, Chun – Li, Vega, Akuma, Guile, Blanka, Zangief, Balrog, Dhalsim e così via. Una lista di nomi senza senso? Assolutamente no visto che si tratta di alcuni, fra i tanti, che hanno reso immortale una delle serie di picchiaduro più amate di sempre.

Famosa per il suo particolare “umorismo”, non così macabro come nella “rivale” Mortal Kombat ma ci siamo capiti, Street Fighter è uno di quei caposaldi per chi adora cabinati o controller da studiare attentamente per trovare la giusta combinazione di tasti e mosse speciali. Tekken ci è andato molto vicino, ma i miti sono duri a crollare.

Super Mario

Tra i portabandiera per eccellenza della Nintendo, Super Mario è una di quelle icone che riesce a far gridare “al videogioco” anche chi non ha mai preso una console in mano. Famoso per i suoi baffoni, la salopette di jeans, il cappello e l’amore per la Principessa Peach, il nostro eroe fa strage di nemici (in particolare di Bowser) a partire dagli anni Ottanta.

Tra musichette e suoni oramai entrati nella cultura pop di diritto, il nostro ripara tubi di fiducia salta su nemici e piattaforme da oramai più di 30 anni, ma non per questo è deciso a smettere. Anzi, lo si può vedere anche in vari videogiochi di sport e persino di lotta (come testimonia l’eccellente serie di Super Smash Bros.).

Link

L’eroe per eccellenza di Hyrule, il prode Link, avvolto nella sua tunica verde, è l’unico eroe del tempo deciso a salvare ancora una volta la sua terra e la principessa Zelda dalle grinfie del male.

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