Ha preso parte al primo, movimentato consiglio comunale – dove era in programma l’insediamento del neo sindaco Emanuele Schipani – abbandonando la seduta insieme al resto della minoranza, in segno di protesta per la mancata convocazione del consigliere Stefano Bozzolo. Poi l’esperienza in politica amministrativa di Sabina Buono, che in campagna elettorale aveva guidato la lista “Marchirolo Alternativo” come aspirante prima cittadina, si è ufficialmente chiusa.
Dimissioni record, sì, ma il tutto era già stato anticipato dai coordinatori della lista civica, Marco Gasparini e Massimo Nicoletti. Come gli stessi hanno ricordato, nelle scorse ore, tramite una nota: «Sabina ha ottenuto un trasferimento lavorativo. Trasferimento che non avrebbe condizionato il suo impegno qualora fosse stata eletta sindaco, ruolo per il quale era pronta a chiedere l’aspettativa per dedicarsi al paese a tempo pieno».
Le cose però sono andate diversamente e il responso delle urne ha attribuito un solo seggio in consiglio comunale alla lista che si proponeva come novità per porre un’argine al vecchio modo di fare politica in paese. Quel posto ora va alla più votata tra i non eletti del gruppo: la 33enne Shana Massara, docente delle scuole elementari e laureanda in giurisprudenza.
«Raccolgo il testimone da una collega (anche Buono è insegnante, ndr) che in questi anni di collaborazione è stata per me un vero esempio – commenta Massara – La ringrazio per essermi stata accanto e per avermi trasmesso solidi valori, che saranno alla base del mio impegno tra i banchi della minoranza. La mia priorità saranno i giovani – aggiunge in conclusione la 33enne – a cominciare dal progetto di realizzare un centro di aggregazione».
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