Dopo tre anni di lavoro, il Comune di Marchirolo ha ricevuto nei giorni scorsi la notizia dell’approvazione di un finanziamento regionale destinato alla ristrutturazione di un edificio comunale in piazza Borasio, che sarà trasformato in ostello per pellegrini e camminatori.
L’intervento riguarda un immobile di proprietà del Comune, acquisito a seguito di un’eredità privata, che verrà recuperato secondo gli ultimi standard con l’obiettivo di realizzare una struttura ricettiva attrezzata al servizio di chi percorre la Via Francisca del Lucomagno.
La Via Francisca del Lucomagno è un antico tracciato romano-longobardo che dal Centro Europa, percorrendo la Svizzera attraverso il passo del Lucomagno, raggiungeva Pavia, dove si collegava alla Via Francigena in direzione di Roma. Oggi è tornata ad essere un cammino di interesse storico, spirituale e turistico, percorribile a piedi o in bicicletta, che in Italia parte da Lavena Ponte Tresa e arriva a Pavia.
Il progetto assume quindi un valore particolarmente importante perché Marchirolo si colloca all’inizio del percorso italiano. La prima tappa della Via Francisca parte infatti dalla dogana di Lavena Ponte Tresa e attraversa, tra gli altri luoghi, Marchirolo, Cugliate Fabiasco e Ghirla fino a Ganna dove vi sarà un secondo punto di ricovero per pellegrini.
L’ostello di piazza Borasio sarebbe dunque la prima struttura di accoglienza incontrata dai camminatori dopo l’ingresso in Italia dalla Svizzera. L’ostello potrà divenire un punto di sosta, ma anche un luogo capace di valorizzare Marchirolo come porta italiana del cammino.
Il quadro economico complessivo del nuovo ostello ammonta a 500mila euro. La somma sarà ripartita in due linee principali: 220mila euro provenienti dal FESR Asse II, destinati alle opere di efficientamento energetico, e 280mila euro di risorse regionali, dedicati alle altre opere necessarie alla realizzazione della struttura.
Il recupero dell’immobile si inserisce in un’area del paese già caratterizzata dalla presenza di edifici comunali ristrutturati e attivi. Nelle immediate vicinanze si trovano, infatti, la sede della storica Banda Musicale Comunale, la Baita degli Alpini, la struttura che ospita l’associazione Culturale Sarda (Circolo Giommaria Angioy Marchirolo APS) e, a pochi passi da piazza Borasio, l’associazione Spazio Terza Età “Bruno Curti” APS.
Accanto al valore turistico e culturale dell’intervento, l’amministrazione guarda anche alle possibili ricadute sul centro storico. Su questo fronte è particolarmente rilevante il lavoro dell’assessore Laura Olivas, che sta seguendo con attenzione il progetto e le sue connessioni con il commercio, i servizi di prossimità e la valorizzazione delle attività esistenti.
L’obiettivo è ambizioso: fare dell’ostello non un episodio isolato, ma un’occasione per riportare movimento, relazioni e nuove opportunità nel cuore del paese. La presenza di pellegrini, camminatori e visitatori potrebbe infatti favorire nuove collaborazioni e sinergie, creando le condizioni per il ritorno di alcuni servizi nel centro storico, compresa l’ipotesi di rivedere in futuro un piccolo alimentari o altre attività utili sia ai residenti sia a chi attraversa il paese lungo il cammino.
Il tema si collega anche al lavoro già avviato dall’amministrazione sul fronte della viabilità, della sicurezza stradale e della gestione degli spazi di sosta.
«Siamo molto soddisfatti per questo risultato, che arriva dopo un lavoro lungo, serio e costante – commenta il sindaco di Marchirolo Emanuele Schipani -. Il finanziamento ci consente di dare concretezza a un progetto importante per Marchirolo per il quale ringraziamo Regione Lombardia».
«L’ostello in piazza Borasio non sarà soltanto un intervento edilizio, ma un tassello di una visione più ampia che mira a valorizzare la Via Francisca del Lucomagno, accogliere chi attraversa il nostro territorio e contribuire alla rigenerazione del centro storico. Un ringraziamento particolare va all’assessore Laura Olivas, che sta lavorando con impegno su questo progetto e sulle sue possibili ricadute commerciali e sociali», continua il sindaco.
«Tale lavoro è prezioso perché tiene insieme più aspetti: l’accoglienza dei pellegrini, la valorizzazione del centro storico, il dialogo con le realtà del territorio e la prospettiva di riportare servizi di prossimità nel cuore del paese – spiega Schipani -. Obiettivo non semplice ma un’amministrazione ha sempre il dovere di provarci fino in fondo, lo deve ai propri cittadini che abitano questa parte del borgo».
«Questo intervento si inserisce poi in un percorso più ampio che riguarda anche la viabilità, i parcheggi e la qualità degli spazi pubblici. Come amministrazione stiamo infatti lavorando alacremente a questo e ad altri progetti che saranno illustrati nei prossimi mesi e che riguarderanno anche la rigenerazione urbana di altre aree importanti di Marchirolo, come via Mazzini e Piazza IV Novembre. Il nostro obiettivo è restituire vitalità, servizi, sicurezza e nuove opportunità alla comunità», conclude il primo cittadino.
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