Nel giorno in cui si fa memoria del martirio degli apostoli Pietro e Paolo, come tanti altri paesi e città di tutta Italia, anche Luino, oggi, mercoledì 29 giugno, celebra la sua festa patronale.
Come da tradizione, la giornata si è aperta con la celebrazione della messa solenne nella Prepositurale dedicata ai due santi, officiata dal prevosto don Sergio Zambenetti insieme ad alcuni sacerdoti della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” – don Ennio Campoleoni e don Franco Basilico –, e al luinese don Isidoro Parietti.
Oltre ai molti fedeli, presenti anche le autorità cittadine civili e militari, tra cui il sindaco Enrico Bianchi e il presidente della Commissione Territorio Giuseppe Cutrì e le rappresentanze delle forze dell’ordine locali – Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza – e delle associazioni d’arma.
«Questo – ha affermato il prevosto durante l’omelia – significa che la comunità cristiana è presente nel territorio cercando di rendere viva la forza del Vangelo in ogni ambiente, perché questo è il compito dato dalla Chiesa: incarnarsi dentro la storia. E di questo si sono fatti testimoni i santi Pietro e Paolo che, come discepoli di Cristo, hanno accolto il suo invito a essere apostoli del suo Vangelo in tutto il mondo. La Chiesa, dentro la storia, ha un compito prezioso da svolgere: innanzitutto di essere portatrice di speranza, fiducia, solidarietà e di profezia di un modo nuovo di vivere, anche per l’uomo di oggi».
«Siamo qui con la memoria dei santi patroni anche per non lasciarci intimorire da ciò che succede, – ha proseguito don Sergio nel ricordare le difficoltà vissute con la pandemia e quelle generate, nel periodo attuale, dalla guerra in Ucraina e dalla siccità – per non farci fermare dalle difficoltà. Anche la nostra Chiesa di Luino cerca di svolgere questo compito con la consapevolezza dei propri limiti, ma con sincerità e con il desiderio di essere una presenza viva dentro questo territorio»: l’oratorio estivo che esprime un volontariato fatto di giovani e adulti e un impegno educativo non da poco, tutti coloro che collaborano e lavorano, anche “di nascosto”, dentro la Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” – dalla segreteria all’animazione liturgica passando per le realtà di Caritas, Centro Aiuto alla Vita e San Vincenzo che rispondono ai bisogni delle persone, fino alla scuola parrocchiale, l’Istituto “Maria Ausiliatrice”, ai gruppi famigliari e ai movimenti cattolici presenti in città.
«Tutti sicuri di non essere soli e di avere un territorio che ci sostiene», ha concluso il prevosto ringraziando le autorità presenti per il lavoro svolto insieme in questi mesi.
Se prima il Covid-19 e poi il maltempo hanno ostacolato, per due anni consecutivi, la suggestiva conclusione della festa patronale con la benedizione della città dal lago – “recuperata”, lo scorso anno, durante la festa della Madonna del Carmine – , quest’anno il prevosto potrà finalmente tornare a bordo di un’imbarcazione sulle acque del Verbano per affidare Luino alla protezione dei suoi santi patroni.
Il rito si terrà al termine della processione, che partirà dalla Prepositurale dopo la celebrazione dei vespri, alle 20.45 di questa sera, e raggiungerà il Parco a Lago percorrendo via Felice Cavallotti e il lungolago.
© Riproduzione riservata






