In meno di una settimana, da giovedì scorso ad oggi, sono ben 6 le persone decedute a seguito di annegamenti in piscine, laghi e fiumi svizzeri.
Il triste bilancio arriva dal sito della Radio Televisione Svizzera Italiana, ma alcune delle tragiche notizie di questi giorni sono giunte anche ai lettori dell’alto Varesotto, come nel caso del 14enne originario del Liechtenstein morto venerdì a seguito di un tuffo nel fiume in località Ponte di Tegna (Canton Ticino), tuffo dopo il quale il giovane non era più riemerso dall’acqua. Inutili i tentativi di rianimare il ragazzo, spirato in ospedale dopo un trasporto d’urgenza.
Drammatico anche il finale delle ricerche scattate il giorno seguente, sabato 18 giugno, a Caslano, dopo che un 78enne francese era stato visto per l’ultima volta nei pressi del lungolago. Il suo corpo è stato ritrovato in acqua, a 15 metri dalla riva e a 5 metri di profondità.
Il tema della sicurezza dei bagnanti torna così in primo piano all’inizio di questa stagione estiva, come dimostrato anche qui nel Luinese con l’appello lanciato dal sindaco di Germignaga, Marco Fazio, affinché turisti e cittadini si tengano alla larga dalla foce del Tresa davanti al Boschetto, già teatro di tragedie, nel recente passato, con morti per annegamento.
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