Luino | 15 Giugno 2022

“Ridere” a Luino: Sociale “sold out” e un altro successo per I Legnanesi

Applausi e risate hanno costellato lo spettacolo della storica compagnia, che ieri sera ha salutato il luinese Francesco Pellicini: «Le storie d’amore come questa non finiscono mai»

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Se Ridere era il titolo dello spettacolo, il pubblico del Teatro Sociale di Luino non ha potuto fare altro che dar seguito – senza troppa fatica, in verità – a un’intenzione espressa nel modo più chiaro possibile da I Legnanesi facendo così siglare loro l’ennesimo successo, con un tutto esaurito, sul palcoscenico della cittadina lacustre.

La storica compagnia, fra le più longeve del panorama teatrale italiano, ha infatti portato in scena nella serata di ieri, martedì 14 giugno, la versione in sola prosa del loro Non ci resta che ridere, che ha inaugurato anche la sedicesima edizione del Festival del Teatro, della Musica e della Comicità delle Terre Insubri.

Nel corso della pièce Teresa, Giovanni e Mabilia Colombo, i cui panni vengono rivestiti rispettivamente da Antonio Provasio, Lorenzo Cordara ed Enrico Dalceri, si trovano alle prese con un rocambolesco viaggio nel tempo che prende il via nel momento in cui tentano il furto della Gioconda al Louvre di Parigi – storia che non può non far venire in mente, specialmente da queste parti, la reale e ben nota vicenda di Vincenzo Peruggia.

Prima l’incontro con Leonardo da Vinci e altri personaggi dell’epoca, tra cui anche un Michelangelo Buonarroti interpretato dal luinese Francesco Pellicini, e poi un salto nel 1918, durante la Prima Guerra Mondiale: dall’inizio alla fine, complice anche una buona dose di improvvisazione, si sviluppano una dopo l’altra situazioni in cui l’ilarità la fa da padrona, scatenando numerosissime risate e applausi anche a scena aperta.

Il tutto senza tralasciare uno spunto di riflessione per tutto il pubblico: ovvero che ridere è ciò che salva nonostante tutte le difficoltà, gli ostacoli e i problemi che la vita può riservare.

A conclusione dello spettacolo, è però giunto il momento dei saluti proprio per Francesco Pellicini, che ha scelto di lasciare dopo cinque anni la compagnia de I Legnanesi per dedicarsi ad altri impegni professionali, tra cui la direzione artistica del Festival del Teatro, della Musica e della Comicità: «La cosa bella di questa compagnia è che è una famiglia – ha chiosato l’attore luinese – e le storie d’amore come questa non finiscono mai».

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