Una pioggia di 70 millimetri durata solo 25 minuti e una massa di rocce di oltre 2.000 metri cubi che ha completamente ostruito il ponte di via Sanda determinando l’alterazione del corso del torrente Camposanto sul versante di Monte Nudo e provocando una deviazione che è andata poi incanalandosi lungo via Libertà, quella che passa davanti al municipio: è questo, in sintesi, quanto avvenuto nel pomeriggio di domenica 5 giugno, a Casalzuigno.
È stato proprio il piccolo paese della Valcuvia il più colpito dalla breve, ma oltremodo intensa ondata di maltempo, con il “nuovo” torrente che, percorrendo la strada, ha trasportato con l’acqua metri cubi di terra, rocce e materiale legnoso verso il centro del paese nelle vie Sanda, Libertà, Monte Nudo e Vicolo della Pace: uno strato di fango spalmato interamente spalmato sulla carreggiata stradale, lasciando massi rocciosi, anche di 70 kg, e tronchi d’albero sparsi ovunque.
Cortili, box auto, cantine, seminterrati, abitazioni a piano terra, posteggi, auto: tutti quanti sono stati invasi da una fanghiglia scura e densa che necessita di un intervento di rimozione da effettuare in tempi rapidi per evitare che, a poco a poco si trasformi in uno strato duro e compatto (qui un primo punto della situazione fatto ieri dal sindaco Danilo De Rocchi).
Un evento calamitoso di tal fatta non era affrontabile con le sole forze del Comune di Casalzuigno, motivo per il quale è stato attivato il supporto, nel principio della sussidiarietà verticale, del Settore Protezione Civile della Provincia di Varese che ieri, lunedì 6 giugno, ha visto il coordinamento di oltre 85 volontari appartenenti a 24 organizzazioni, attivati solo la sera precedente. Molte di queste organizzazioni sono parte della Colonna Mobile Provinciale che, di concerto con la Colonna Mobile Regionale, in un complesso di oltre una ventina di mezzi d’opera, hanno iniziato a rimuovere, in aree di intervento ben programmate, il materiale depositato dallo scorrere della massa fangosa.
«Fortunatamente non sono state coinvolte persone – illustra il vicepresidente della Provincia di Varese Alberto Barcaro – per cui non si sono attivate le procedure per l’evacuazione delle persone coinvolte nelle aree maggiormente interessate dall’evento. Diverse autovetture sono state danneggiate, ma nessuna persona è stata ferita. Con un intenso e incessante lavoro dei volontari è stata ripristinata la viabilità comunale di via Libertà e oggi, martedì 7 giugno, proseguirà fornendo aiuto alle abitazioni maggiormente colpite».
Impegnati sin da domenica, compresa tutta la giornata di ieri, anche numerosi volontari e squadre della Protezione civile della Comunità Montana Valli del Verbano, con il presidente Simone Castoldi e il vicepresidente Marco Fazio, che hanno lavorato a lungo per sgomberare le strade da terra, detriti e fango, fino a notte fonda ieri sera.
In serata, con l’intervento degli Uffici Tecnici Regionali, verrà ripristinato il sottopasso di via Sanda per evitare che, con le prossime piogge, si possano ripetere i danni appena subiti, soprattutto nella riconformazione della sezione di scorrimento del torrente stesso con le necessarie opere spondali che saranno effettuate nelle prossime settimane.
E mentre il Prefetto di Varese è in continuo aggiornamento sull’andamento della situazione e degli interventi, esprimendo sinceri complimenti con tutti per l’importante lavoro svolto, da parte dell’ente provinciale giunge un ringraziamento «meritato» alle 24 organizzazioni che si sono rimboccate le maniche per prestare il proprio supporto in queste ore: i gruppi comunali di Ternate, Olgiate Olona, Casalzuigno, Gazzada Schianno, Valtinella, Biandronno, Orino, Rancio Valcuvia, Leggiuno, Brenta, Azzio, Saltrio, Carnago, Gorla Maggiore, Fagnano Olona, Gerenzano, Azzate e Monvalle; le associazioni Ana Luino P.C. Luino, Nice To Meet You, Parco del Ticino e ANA Varese, queste ultime come componenti della Colonna Mobile Regionale.
La parte meno visibile, ma molto importante, di tutta questa attività è quella che permette l’ottimale coordinamento delle forze in campo e la piena efficienza della risposta a questa emergenza: la segreteria e la sala radio, presso il CPE delle Fontanelle in Malnate, così come quelle mobili presenti presso il campo base, la cucina da campo e il modulo logistica: «Ancora una volta – sottolinea Barcaro – la rapidità di intervento è resa possibile dal continuo miglioramento di reazione delle organizzazioni, nel coordinamento e nell’affiatamento operativo che la Colonna Mobile provinciale rende possibile, soprattutto come pronta risposta alle emergenze. Un sentito ringraziamento al presidente delle CMVB, ai funzionari e all’amministrazione comunale di Casalzuigno e alle forze dell’ordine. Credo che in 24 ore dall’evento fosse impossibile fare di più. Ritengo che il coordinamento, avvenuto in modo molto rapido anche nelle ore notturne, tra il Settore Provinciale, Regione Lombardia e gli uffici territoriali permetta il raggiungimento di questi importanti risultati a vantaggio della popolazione».
Nei prossimi giorni proseguiranno le opere di ripristino, con ulteriori organizzazioni disponibili, ma sempre nel rispetto delle attività di coordinamento e indirizzo dell’istituzione provinciale nonché dell’importante opera del volontariato. Un ultimo ringraziamento viene esteso, da parte della Provincia di Varese, a tutta la cittadinanza per la collaborazione che sta offrendo.
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