Vicolo Varese, via Mazzini, via Monte Nudo e via Libertà, fino al palazzo comunale. Questa la mappa degli interventi messi in atto nelle ultime 24 ore a Casalzuigno per porre rimedio agli ingenti danni causati dalla frana che ieri ha ostruito il torrente Camposanto, sul versante del Monte Nudo, deviandone il corso. Risultato: fango e detriti ovunque.
La tabella di marcia indica che i lavori sono a buon punto e che i fronti critici che si erano aperti nelle vie sopra elencate sono ora sotto controllo. «Resta ancora un’emergenza – spiega il sindaco di Casalzuigno, Danilo De Rocchi – ed è quella in via Sanda, dove la grande frana ha avuto origine. Spero che si riesca a liberare la posizione entro questa sera, perché le previsioni meteo su domani non sono particolarmente clementi».
Il primo cittadino fa poi una stima sulle operazioni di pulizia e di ripristino che rimangono da ultimare: «Le squadre resteranno in campo per almeno 3 giorni». Per squadre si intende uno schieramento che da solo dà l’idea dell’entità della problematica da affrontare: specialisti del Parco del Ticino, Provincia, Comunità montana e Regione Lombardia con l’apposita unità di crisi. Tutti insieme per liberare il paese da sassi, tronchi e ramaglie (clicca qui per la conta dei danni in Valcuvia, e qui per la situazione a Cittiglio).
«Anche i cittadini stanno facendo la loro parte – sottolinea in conclusione De Rocchi – La partecipazione della comunità in un momento così difficile è un bel segnale».
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