Lavena Ponte Tresa | 3 Giugno 2022

Lavena Ponte Tresa celebra il 2 Giugno con i giovani e le famiglie che hanno accolto i profughi ucraini

Oltre al Battesimo Civico, che ha visto protagonisti una ventina di 18enni, il Comune ha consegnato le benemerenze ad alcune famiglie come riconoscimento per la loro spontanea generosità

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È stata senza dubbio una grande emozione quella vissuta ieri, giovedì 2 giugno, non solo dai diciottenni, ma anche da parte di alcune famiglie di Lavena Ponte Tresa di fronte alla loro comunità, in piazza Sangiorgio.

In occasione della Festa della Repubblica, difatti, una ventina di giovani classe 2003 ha ricevuto dalle mani del sindaco Massimo Mastromarino una copia della Costituzione Italiana e un tricolore.

Oggetti che rappresentano concretamente il Battesimo Civico, una cerimonia che – come afferma il primo cittadino – «è ormai una tradizione del nostro Comune, che ci piace celebrare in questo giorno perché è anche un modo per avvicinare i giovani alle istituzioni». Giovani che, come ha tenuto a sottolineare lo stesso Mastromarino, si sono mostrati molto presenti e attenti nel corso della cerimonia.

Ma non è stato, questo, l’unico gesto che il Comune di Lavena Ponte Tresa ha voluto compiere in tale ricorrenza: il sindaco, infatti, ha anche consegnato ad alcuni cittadini e famiglie del paese – Antonio Ruggio, Lorenzo Londino, Adelia, Lucia, Martino e Giuseppe De Padova, Anna, Giuseppe, Veronika e Raffaele Di Palma – la Cittadinanza Benemerita per la generosità dimostrata nell’aver accolto e ospitato alcuni profughi ucraini sfuggiti dal conflitto tuttora in corso.

«Abbiamo voluto dare la benemerenza a queste quattro famiglie che, spontaneamente, hanno deciso di ospitare i rifugiati sobbarcandosi tutte le necessità e le spese e che, anche se il Comune li ha assistiti in questo, hanno fatto tutto da sole. Con questo riconoscimento abbiamo voluto evidenziare come, anche in un momento difficile, ci possa essere attenzione ai bisogni degli altri, altruismo e senso civico molto forte».

A Lavena Ponte Tresa, dall’inizio del conflitto in Ucraina, sono giunte in tutto undici persone, tra cui tre nuclei famigliari.

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