(A cura della Pro Loco di Cuvio) Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, le misere condizioni della vita quotidiana spinsero le popolazioni a riunirsi in società di aiuto comune. Tra le varie forme di organizzazione che nacquero in quel periodo vi furono anche i Circoli: luoghi di ritrovo prettamente maschili e principalmente adibiti alla somministrazione del vino. Attività che in ogni paese divennero presto delle istituzioni storiche, sviluppandosi come veri centri sociali, politici e culturali.
A Cuvio, il circolo sorse nei primi anni del XX secolo, ma solo negli anni ’20 trovò l’attuale sistemazione e denominazione: ‘Circolo Famigliare Cultura e Progresso’.
Questa istituzione ha sempre dato al paese un notevole apporto sociale: al circolo tutto si faceva e si disfaceva, si organizzavano banchetti, balli e feste varie, con cui cominciavano amicizie e le compagnie si incontravano; altre attività per coloro che lo frequentavano erano il gioco delle carte e quello delle bocce, ancora praticato grazie alla Bocciofila Cuviese.
Era ‘la casa di tutti’, come era scritto negli statuti delle numerose società che lì avevano sede: dai bocciofili alla Filarmonica Cuviese, dal Gruppo Alpini e dal Gruppo Cacciatori fino alla leggendaria Società Minerva; con il supporto della vigoria di questi sodalizi, tra il dopoguerra e gli anni ‘70, il circolo visse un florido periodo dove la sua centralità divenne considerevole.
Fecero seguito anni in cui nei nostri paesi cambiarono le abitudini e variarono le richieste di svago. Numerosi i circoli che cessarono l’attività o perlomeno cambiarono modo di gestione; anche il Circolo di Cuvio subì questa crisi e per sopravvivere fu concesso in affitto a privati, perdendo la prerogativa di fulcro della comunità.
Questi ultimi difficili anni, infine, hanno portato il Circolo ad un passo dal baratro del fallimento. Ma la vitalità dei cuviesi è sempre stata animata dalla memoria e anche stavolta non è andato perso ciò che aveva rappresentato per i padri la “casa di tutti”; e così grazie al coinvolgente intervento dell’amministrazione comunale con in prima fila il sindaco Benedusi e l’assessore Ciccullo, le società di Cuvio si sono mobilitate per risolvere questa complicata situazione trovando un accordo per la gestione dello storico stabile di via XXV Aprile.
La società ‘Circolo Famigliare Cultura e Progresso’ di Cuvio continuerà a vivere e il centenario edificio diverrà una sede multifunzionale che potrà essere luogo di iniziative culturali come convegni e mostre ma potrà anche essere noleggiato per banchetti e feste private. Ad occuparsi della gestione delle attività sarà la Pro Loco alla quale bisognerà rivolgersi per le modalità dell’uso.
Sarà quindi durante l’estate che, come l’araba fenice, “la casa di tutti i cuviesi” risorgerà dalle proprie ceneri indossando un nuovo abito probabilmente più consono ai nuovi costumi e alle necessità delle nostre popolazioni.
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