La depressione è una malattia che colpisce nel mondo circa 322 milioni di persone, ovvero 5 persone su 100. Ha un’incidenza maggiore nella popolazione femminile (circa il 75% del totale) in un’età compresa tra 55 e 74 anni e colpisce più frequentemente l’Occidente e la regione sud-est asiatica. In Italia, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, l’incidenza del disturbo è di 2,8 milioni di persone (circa il 5-6% della popolazione). Il Sole 24 ore ha stimato che nel 2030 la depressione possa rappresentare la maggior causa di sofferenza nel mondo.
Sintomi della depressione
La depressione si manifesta con i seguenti sintomi:
– tristezza, malinconia, angoscia e disperazione;
– bassa autostima;
– apatia;
– mancanza di energie;
– bassa capacità di concentrazione e memoria;
– perdita di interesse nelle attività quotidiane;
– scarso appetito;
– difficoltà a dormire;
– disturbi del sonno, quali insonnia o ipersonnia;
– perdita repentina o aumento di peso;
– agitazione motoria e nervosismo;
– mancanza di desiderio sessuale;
– senso di vuoto e impotenza;
– dolori fisici.
A questi sintomi vanno aggiunti i sintomi cognitivi come la ruminazione (ovvero il rimuginio), la difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi quotidiani e pensieri catastrofici e pessimisti. I comportamenti principali delle persone depresse sono l’evitamento e l’isolamento sociale, le frequenti lamentele, i comportamenti passivi, la riduzione dell’attività sessuale e talvolta anche veri e propri tentativi di suicidio.
Cause della depressione
Tuttora non si conoscono al cento per cento le cause della depressione. La maggior parte della letteratura sul tema è concorde nell’affermare che spesso è un sentimento di perdita a causare il manifestarsi del disturbo. Tuttavia, dipende sempre dall’individuo e dalla sua storia personale. Distinguiamo due fattori di rischio principali per lo sviluppo di questa malattia:
– fattori biologici e genetici, cioè la vera e propria predisposizione genetica alla depressione;
– fattori psicologici, ovvero i comportamenti appresi nel corso della propria storia di vita, le esperienze vissute e le credenze individuali.
Trattamento della depressione
La terapia più efficace per la depressione è l’unire la psicoterapia alla terapia con antidepressivi. Gli antidepressivi agiscono unicamente sul sintomo e sono necessari quando la depressione è così grave da avere ripercussioni sulla vita sociale, affettiva e lavorativa. Tuttavia, come abbiamo visto, le cause della depressione non sono solo di tipo biologico. Per questo motivo, è importante seguire un percorso psicoterapeutico, per andare a risolvere il problema alla radice. Una delle terapie più indicate per la depressione è la terapia cognitivo comportamentale. Con questo tipo di terapia, si lavora sui pensieri e sui comportamenti da essi causati. La terapia è di breve durata e accompagna il paziente nell’essere autonomo, dunque saper gestire le sensazioni e i pensieri negativi quando emergono.
Dove trovare il professionista adatto
Per trovare lo psicoterapeuta adatto, puoi consultare liste di psicologi online o rivolgerti a servizi professionali come Serenis Health. Puoi optare per una terapia di persona o online. La terapia online ha la stessa efficacia di quella di persona ed è più comoda perché è su misura e ti garantisce più flessibilità di tempi e orari. Per scegliere il professionista adatto, ti consigliamo di informarti sugli approcci terapeutici disponibili e sulla loro efficacia. È importante che tu scelga un approccio evidence based, cioè per cui ci sia un’adeguata letteratura che ne prova la validità. Allo stesso tempo, è bene leggere le recensioni di altri pazienti. In questo modo, puoi farti un’idea del professionista e vedere se fa al caso tuo. Infine, ti raccomandiamo anche di dare un’occhiata al suo curriculum e a eventuali sue pubblicazioni.
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