Luino | 13 Maggio 2022

Stazione di Luino, «Puntiamo alla valorizzazione dell’intera area»

Il sindaco Bianchi e l'assessore Porfiri: «La convenzione firmata nel 2016 non ci permette di intervenire in modo più importante, idea di trasferire lì la Polizia locale e le scuole superiori»

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Va oltre la manutenzione a breve termine la volontà dell’amministrazione comune di Luino, in relazione al degrado presente in stazione, denunciato nella giornata di mercoledì dall’ex sindaco Andrea Pellicini, critico nei confronti dell’attuale primo cittadino Enrico Bianchi, della sua giunta e di RFI.

Ad intervenire, punto a punto, replicando alle questioni sollevate da Pellicini, sono proprio il sindaco Bianchi e l’assessore ad Opere Pubbliche e Manutenzioni, Francesca Porfiri, che rappresentando i cittadini si dicono essere i primi a volere una stazione in grado di accogliere degnamente pendolari e turisti in arrivo grazie al trasporto ferroviario, nonostante vi siano delle difficoltà oggettive da affrontare e che perdurano da anni.

Il motivo è da ricondurre alla convenzione stipulata tra il Comune di Luino ed RFI, nel 2016: allora sono entrate in essere alcune disposizioni che legano in parte le mani all’amministrazione. «La convenzione dura nove anni (finirà nel 2025, ndr) e da sempre Palazzo Serbelloni si è accollata una serie di impegni senza poter programmare opere più importanti – commenta il sindaco Enrico Bianchi -. Ogni anno stanziamo 40mila euro per la pulizia dei servizi pubblici, ma purtroppo non possiamo intervenire come vorremmo all’interno dell’edificio che, seppur sia in comodato d’uso, ha elevati costi di gestione».

I diversi locali presenti nella struttura, infatti, stando gli obiettivi originari, dovevano diventare spazi che potessero accogliere le sedi delle numerose associazioni del territorio. Ambizione, però, che non è mai andata fattivamente in porto, se non per l’eccezione dell’Ufficio Passaporti del Settore Polizia di Frontiera di Luino e della sede dell’associazione Verbano Express.

«L’area delle ferrovie è vastissima – continua il sindaco Bianchi -. Bisogna fare un discorso complessivo, non solo parlare di manutenzione. In questi ultimi tre anni di convenzione non potremo fare sostanziali interventi, ma stiamo parlando da mesi con RFI per implementare investimenti utili a riqualificare tutta la zona. Il bando al quale abbiamo partecipato, di 5 milioni di euro, nel caso in cui andasse in porto, sarebbe un volano per l’intera città, ma è necessario avere una visione a lungo termine. Confidiamo nell’ottenimento del finanziamento perchè riqualificare la stazione ci porterebbe sicuramente a renderla non solo più sicura, ma anche più fruibile e alla portata dei cittadini. Anche per RFI sarebbe auspicabile un simile risvolto futuro e per noi sarebbe strategica per una rigenerazione intera».

Alcune idee, da parte dell’amministrazione Bianchi, sono quelle che porterebbero il comando della Polizia locale ad essere inserito nei più ampi locali della stazione, così come la possibilità, nell’ex area delle Dogane (verso il parcheggio Smart Boarder), di riuscire a realizzare un nuovo polo scolastico per gli istituti superiori, con l’idea di rendere più facilitato il trasporto non solo ferroviario ma anche quello dei bus.

«Siamo d’accordo che la stazione sia il primo biglietto da visita della città – spiega l’assessore Francesca Porfiri -, ma probabilmente quando è stata stipulata la convenzione nel 2016 non sono state valutate bene le possibilità che l’amministrazione avrebbe potuto avere. Ferrovie, per la manutenzione, non si assume responsabilità, e noi non abbiamo margini per compiere “importanti” opere di sistemazione. Il tema dei trasporti su rotaia va visto in un quadro di valutazione più ampio, nel sistema trasporti, che riguarda anche la mobilità lenta e la sostenibilità, fenomeni che stiamo cercando di implementare sempre più»

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