Laveno come “città della cultura, dello sport, dell’ambiente e del relax”: uno slogan che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Santagostino ha adottato come impegno nei confronti degli elettori subito dopo la vittoria nelle Amministrative di due anni fa. Ora, a proposito di ambiente, il Comune intende dare prova del lavoro portato avanti per lasciare un’impronta significativa nella quotidianità di residenti e turisti. La leva per farlo è quella della mobilità sostenibile, partendo da una recente delibera di giunta dedicata all’attivazione del servizio in modalità condivisa (sharing) di biciclette e monopattini elettrici.
Si tratta nello specifico di 150 mezzi da mettere a disposizione di tutti, in vari punti della città lacustre, per agevolare i collegamenti tra il centro e la frazione di Cerro, e per invogliare le persone a sperimentare un metodo di spostamento alternativo e conveniente, sia in termini economici che sotto il profilo della salute.
La giunta lavenese ha dato l’ok e ora passerà ad una manifestazione d’interesse, procedura finalizzata ad individuare il soggetto che si occuperà – a sue spese – di installare il sistema di noleggio, portando i mezzi in città, e successivamente di gestirlo. Il Comune farà la sua parte individuando i luoghi migliori, da un punto di vista strategico, per il posizionamento di bici e monopattini.
«Insieme alla polizia locale abbiamo incontrato alcuni esperti del settore, per essere sicuri di impostare al meglio il progetto – racconta l’assessore allo sport del Comune di Laveno, Barbara Sonzogni – Vogliamo che il benessere della nostra comunità sia sempre più legato al rispetto dell’ambiente che ci circonda. L’iniziativa della mobilità elettrica va intesa in questo senso, e va poi inserita in un contesto più ampio che è quello del cicloturismo, sempre più presente a livello locale, come dimostrato, tra le varie cose, dai percorsi di mountain bike che abbiamo inaugurato lo scorso anno, e dal piano interreg per unire Lombardia, Piemonte, Alto Adige, Valle D’Aosta e Svizzera, sempre nel segno della mobilità sostenibile. Un piano che tocca anche il nostro territorio».
Sulle tempistiche per l’attivazione del servizio non ci sono al momento date certe. Ci sono fattori che non dipendono dal Comune: la burocrazia e le incertezze riguardanti il mercato delle forniture, già penalizzato dagli effetti della pandemia e ulteriormente rallentato dalla crisi ucraina. La speranza è che l’installazione possa arrivare con l’inizio della stagione estiva
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