Negli scorsi giorni, lunedì 2 e mercoledì 3 maggio, l’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini” ha ospitato la scrittrice Sara Magnoli, che ha incontrato gli studenti in occasione della presentazione del suo libro “Dark Web”. Il testo racconta la storia di Eva, una quattordicenne che sogna di fare l’influencer e un giorno viene contattata su Instagram da una persona che la adesca dicendole lavorare nel mondo della moda a New York. Le progressive richieste di foto e video sfociano poi in quelle di incontri reali, in minacce e ricatti.
Un libro, quindi, che aiuta a far riflettere gli adolescenti sui rischi del “Dark web” e, soprattutto, del cyberbullismo, fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera piaga sociale dei nostri tempi. L’obiettivo della scuola, inserendolo in un più ampio contesto di educazione e didattica, era quello di mettere in guardia i giovani rispetto ai rischi e ai reati connessi all’utilizzo improprio della rete e dei social network.
Quattro gli incontri in due giorni tenuti dalla scrittrice davanti agli alunni di 1B, 2A, 2B, 2C, 2D, 2E, 3A, 3B e 3E di Luino, e collegati da remoto anche gli studenti della 3A di Maccagno, grazie alla collaborazione della professoresse di Lettere Francesca de Franchis, Lucia Pascuzzi, Stefania Pippione, Luisa Cataldi, Roberta Corsini, Manuela Puglisi e Marzia Malesani, per il plesso di Maccagno.
Attraverso un linguaggio e uno stile vicino agli studenti e alle studentesse, la scrittrice, che durante la pandemia ha “incontrato” virtualmente 10mila alunni circa, è riuscita a catturare la loro attenzione, per la prima volta in presenza dopo tanto tempo. Tra le conversazioni con le classi ci sono stati due momenti di pausa in cui la scrittrice, accompagnata dalle professoresse Lucia Pascuzzi ed Elisabetta Cornolò, ha potuto conoscere e approfondire le bellezze artistiche di Luino.
«Gli studenti hanno dimostrato grande entusiasmo, così come i colleghi docenti che hanno assistito agli incontri hanno detto che sono stati molto interessanti – commentano le professoresse di Lettere -. Tantissime sono state le domande rivolte alla scrittrice, non solo relative alla trama del libro e ai personaggi, ma anche su curiosità relative al finale e al rapporto son Facebook, Instagram e Tik Tok, a dimostrazione di quanto il tema fosse sentito dai ragazzi».
Prima degli incontri, inoltre, la dirigente scolastica Chiara Grazia Galazzetti ha letto un testo di Tullio De Mauro, dal titolo “Leggere è un privilegio”, che riportiamo integralmente.
Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere, è un privilegio.
È un privilegio della nostra intelligenza, che trova nei libri l’alimento primo dell’informazione e gli stimoli al confronto, alla critica, allo sviluppo.
È un privilegio della fantasia, che attraverso le parole scritte nei secoli si apre il varco verso l’esplorazione fantastica dell’immaginario, del mareggiare delle altre possibilità tra le quali si è costruita l’esperienza reale degli esseri umani.
È un privilegio della nostra vita pratica, perfino economica: chi ha il gusto di leggere non è mai solo e, con spesa assai modesta, può intessere i più affascinanti colloqui, assistere agli spettacoli più fastosi.
Non c’è cocktail party, non c’è terrazza, non happening, non premiere che offra quello che chi ha gusto di lettura può trovare solo allungando la mano verso un qualsiasi modesto palchetto di biblioteca.
Non c’è Palazzo che valga quello di Armida, o quell’hegeliano castello del sapere dalle cento e cento porte, dove suonano solo le quiete voci della conoscenza e della fantasia. E mentre altre esperienze si consumano nel ripetersi, nel leggere, invece, come ha detto una volta un poeta, dieci e dieci volte possiamo tornare sullo stesso testo, ogni volta riscoprendone un nuovo senso, un più sottile piacere.
© Riproduzione riservata






