Aveva finto un guasto al cambiamonete per far avvicinare la cassiera alla slot machine su cui stava puntando da tempo i suoi soldi. A quel punto aveva messo le mani addosso alla donna – dipendente di una sala giochi di Luino – per poi impossessarsi del denaro contante presente in cassa, poco più di 1.000 euro, e darsi alla fuga.
Ora l’autore del pestaggio e della rapina è stato arrestato e si trova in carcere a Varese – il fermo è già stato convalidato – grazie al lavoro d’indagine compiuto dalla Polizia di Stato della città lacustre. Il protagonista dei fatti avvenuti intorno alle 21.30 del 3 marzo scorso è un cinquantanovenne luinese pluripregiudicato e senza fissa dimora, che ora deve rispondere delle accuse di rapina e lesioni personali.
La svolta nelle indagini, dopo circa un mese, è arrivata tramite le informazioni che erano state raccolte sentendo la cassiera vittima dell’aggressione – riportò contusioni guaribili in dieci giorni – e alcuni clienti dell’esercizio presenti al momento della rapina. Gli agenti hanno incrociato i dati dei testimoni con quelli emersi dall’analisi delle immagini tratte dal sistema di video sorveglianza del locale: le telecamere avevano ripreso alcune fasi dell’azione.
Immagini decisive, nonostante l’uomo indossasse un berretto e la mascherina. Le manette sono scattate a Luino, in esecuzione del mandato di fermo emesso dalla Procura di Varese. Proprio a Luino l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce a seguito della rapina.
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