Prosegue l’attività delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio nei boschi dell’alto Varesotto. Si tratta di un fenomeno noto sul territorio, soprattutto dopo le maxi-operazioni compiute in questi anni, come ad esempio “Maghreb”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Luino, che aveva portato all’arresto di numerosi delinquenti.
Nonostante le indagini degli scorsi anni, il lavoro dei militari dell’Arma luinesi sta andando avanti, dopo le numerose segnalazioni arrivate alle stazioni locali (qualcuna anche alla nostra redazione), riguardanti strani via vai soprattutto lungo le provinciali di diversi paesi della Valcuvia. Auto che si fermano a bordo strada, uomini che spuntano dal bosco e consegnano “bustine” agli avventori, per un copione già conosciuto.
E così, nella giornata di ieri, un blitz da parte dei carabinieri ha permesso di rintracciare alcuni spacciatori nei boschi di Brenta, in Valcuvia. Diverse le segnalazioni di cittadini arrivate in redazione a testimonianza del grande dispiegamento di pattuglie e uomini da parte della Compagnia di Luino. Gli uomini fermati sono stati portati in caserma e la loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
«Un ringraziamento particolare al capitano Alessandro Volpini e al Luogotenente Marco Cariola per il coordinamento delle operazioni – commenta il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Simone Castoldi -. I militari dell’Arma svolgono un ottimo servizio per il bene del nostro territorio. Dobbiamo liberare i nostri boschi dallo spaccio, e riconsegnarlo alle nostre comunità».
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0