Adotta un alveare è un progetto che consente di adottare un alveare con bbuono direttamente dagli apicoltori. Il metodo applicato dagli apicoltori del Bresciano si è già visto altrove, ma qui ha una forza maggiore rispetto alle altre realtà.
Grazie alla collaborazione con gli agricoltori locali, è possibile adottare non solo le api, ma anche una mucca, un olivo, oppure una capra. Come funziona questa iniziativa e quali sono i vantaggi per tutti? Scopriamoli insieme!
Come si adotta un alveare?
Come funziona il servizio per chi adotta un alveare? Si va sul sito di bbuono.it che consente l’adozione di un un alveare di un piccolo produttore del territorio bresciano e si ottiene una vera e propria adozione a distanza.
Infine, viene spedito tramite mail il certificato relativo alla propria adozione e la foto del produttore con il proprio nome, successivamente si riceve direttamente a casa il miele che quell’alveare produce con l’attestato cartaceo. L’adozione non permette di ottenere tutto il prodotto della singola arnia, ma di adottare un’ape operaia, nutrice o bottinatrice, in modo che possa garantire un mondo migliore.
Il certificato e i prodotti che arrivano a casa sono un modo che le api hanno per dire “Grazie per l’aiuto offerto”.
5 vantaggi per chi adotta un alveare
Quali sono i vantaggi per chi sceglie questa modalità di adozione?
1. L’aiuto per l’ambiente
Adottare un alveare significa aiutare l’ambiente, la natura e le api. Infatti, un mondo senza api impedirebbe alle piante di crescere e di svilupparsi. Se questo non dispiace, c’è da pensare all’aspetto pratico.
Un ambiente senza api è un ambiente scarno, brullo, di sabbia e polvere. Se oggi si possono ammirare campi verdi colorati e rigogliosi è perché ci sono le api. Aiutare questi animali a sopravvivere ai pesticidi, e non solo, significa fare anche il proprio interesse e trasmettere un ambiente più pulito alle future generazioni.
2. Prodotto di montagna che arriva a casa
I prodotti che arrivano a casa, come ringraziamento per l’adozione, sono certificati e marchiati “prodotto di montagna”. La produzione propria consente alle attività locali bresciane di offrire prodotti che non si trovano nella grande distribuzione e sono anche un’idea regalo perfetta.
In più, oltre al miele si ricevono anche delle caramelle artigianali in una confezione ecosostenibile in cartone riciclato. Oltre all’idea regalo, per dare maggiore efficacia e dolcezza a tisane e camomille non c’è niente di meglio.
3. Il sostegno alle attività locali
Purtroppo, la crisi ha colpito tutti. I piccoli produttori hanno dovuto affrontare il drastico calo dei consumi, dovuto alla chiusura di pasticcerie e attività di ristorazione. In più, queste realtà sono caratterizzate dalla produzione limitata e questo le penalizza ancora di più. Con il progetto Adotta un alveare si potranno sostenere queste realtà nel modo giusto.
4. Prodotti dalla provenienza certa
Quando si adotta un alveare, si ha la certezza della provenienza del prodotto. Infatti, se non bastano le certificazioni in base alla normativa vigente riportate sulle confezioni di miele, ci sono diversi sistemi di controllo.
Quali sono? Il tracciamento della spedizione che arriva via e-mail, le foto uniche dell’alveare con il certificato nominale inviate tramite mail prima della spedizione e l’arrivo a domicilio con le indicazioni sull’attestato cartaceo dell’adozione compilata dall’’apicoltore.
5. Un regalo speciale per chi si ama
Dato che si tratta di un’idea esclusiva, perché non utilizzarla come idea regalo enogastronomica per una persona cara?
Quanto costa adottare un alveare
In generale, adottare un alveare costa mediamente dai 69 agli 89 euro. Oltre al costo in sé, è bene dare un’occhiata anche al risparmio e ai rischi che si possono prevenire quando si adotta un alveare. Con la riduzione del numero di api nel mondo si riduce anche la possibilità di impollinare i fiori, quindi anche frutta e verdura tendono a sparire, come ha confermato una recente ricerca pubblicata su Ansa.
Adotta un alveare Lombardia, il caso Bbuono
Bbuono è un piccolo e-commerce fondato nel 2019 da un giovane studente universitario che ha deciso di valorizzare solo piccoli produttori delle montagne Bresciane e del lago di Garda. L’attività di Bbuono ha da poco lanciato il progetto “Adozioni” dando la possibilità di adottare un alveare, oppure un olivo, una capra o una mucca oppure una vigna. L’obiettivo è salvare la tradizione locale, ma anche continuare a mettere in tavola cibi sani e nutrienti, frutto del lavoro nei campi. L’alveare si può adottare anche dall’estero. Il caso Bbuono è solo un altro esempio della vocazione internazionale della Lombardia, questa volta in chiave sostenibile.
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