Varese | 18 Marzo 2022

Guerra in Ucraina, circa 2mila rifugiati presi in carico da ATS Insubria. Oltre 900 i minori

Secondo i dati relativi 16 marzo sono 1993 i profughi giunti sul territorio in queste settimane, una decina quelli con patologie. La maggioranza è ospitata da famiglie

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(Foto © NEXTA Live) Sono poco meno di 2mila – 1993 per la precisione – i primi profughi giunti dall’Ucraina e presi in carico da ATS Insubria in questi giorni.

Si tratta dei primi dati relativi all’emergenza umanitaria generata dallo scoppio del conflitto avvenuto poco più di venti giorni fa, comunicati dall’Agenzia di Tutela della Salute e riferiti, appunto, ai rifugiati arrivati in provincia di Varese e nel Comasco alla data del 16 marzo.

Di queste 1993, 976 sono minori di 18 anni e 11 soffrono di patologie. La maggioranza di essi, 1928, risiedono presso famiglie ospitanti, mentre 65 sono stati accolti da enti del terzo settore quali associazioni di volontariato o religiose.

Come già spiegato in precedenza, la presa in carico da parte di ATS Insubria consiste prevalentemente in una prima valutazione dello stato di salute dei profughi, per quanto riguarda ad esempio eventuali contagi da Covid-19 o l’accertamento dello status vaccinale, ma anche dal punto di vista psicologico per il quale si cerca di offrire un supporto specifico.

A tale scopo è stato anche siglato un protocollo di intesa con la Commissione Sanità di Regione Lombardia per gestire al meglio e garantire risposte adeguate, insieme a tutti gli attori in campo, alla situazione emergenziale.

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