“Morte a tutti i russi e comunisti e a quelli della banda del PD”: è questa la frase, vergata a mano con un pennarello, che si legge su una delle panchine della passeggiata di Maccagno Superiore, frazione di Maccagno con Pino e Veddasca.
L’atto vandalico è stato condiviso sui social dallo stesso sindaco del paese, Fabio Passera, arrabbiato e amareggiato per il gesto, compiuto da ignoti, su arredamenti pubblici non da molto risistemati.
«Mi piacerebbe incontrare chi si è divertito a conciare in questo modo le panchine – scrive il primo cittadino – Vorrei incontrarlo intanto per ringraziarlo, e poi per raccontargli delle energie (e dei soldi…) spese per rendere sempre più bello e accogliente questo paese, e della frustrazione nel vedere il proprio lavoro sfregiato e disprezzato in questo modo».
«Cerco di non arrendermi all’ignoranza di qualche teppistello da strada – conclude Passera – ma, se il problema sono io, voglio rassicurare tutti che tra due anni me ne vado da solo, senza bisogno di inviti. Se poi quel “e a quelli della banda del Pd” è rivolto a me, voglio ancora una volta rassicurare il deficiente in questione. Faccio orgogliosamente parte di quella comunità che almeno ha chiara la differenza tra coloro che si impegnano a fare le cose e a chi è talmente coniglio da nascondere le proprie malefatte nell’anonimato dell’oscurità. Che ti vada tutto di traverso. Tutto…».
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