Accerchiata ma non ancora conquistata. Resiste sotto i bombardamenti russi la capitale ucraina Kiev, mentre nelle scorse ore sono aumentati i fronti dello scontro. Esplosioni e fiamme hanno preso in ostaggio Kharkiv, la seconda principale città ucraina, e due importanti centri situati nel sud del Paese, ora completamente assediati: Kherson e Berdyanks.
A seguito degli attacchi avvenuti nella notte, un palazzo di nove piani a Kharkiv è stato colpito da un missile. Nell’operazione è rimasta uccisa una donna e decine di persone sono state evacuate. Sempre a Kharkiv i russi hanno preso di mira un gasdotto, facendolo saltare in aria.
Secondo l’Ansa, che cita come fonte il ministero della Difesa russo, sono al momento 471 i soldati ucraini fatti prigionieri. Il bollettino delle Nazioni Unite, invece, riporta un primo dato parziale del bilancio di quattro giorni di conflitto: 64 civili uccisi e 240 feriti.
Ad una proposta di negoziato, avanzata dalla Russia tramite l’invio di un’unità presso la capitale bielorussa Minsk (paese dell’alleato russo Lukashensko), il presidente ucraino Zelensky ha risposto escludendo che il dialogo possa essere instaurato in un paese da cui partono gli attacchi diretti all’Ucraina. Gli alleati occidentali, tra cui Stati Uniti e Ue, hanno annunciato l’invio di armi e militari per contrastare l’avanzata russa, accordandosi su un primo provvedimento di carattere economico con cui escludere le banche russe dal circuito internazionale di pagamenti Swift.
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(Foto di copertina da www.twitter.com)
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