Laveno Mombello | 27 Febbraio 2022

Laveno, “Asilo non a norma”: nuove polemiche

Carenze strutturali e capienza inadeguata, queste le criticità evidenziate da Ats in una lettera al Comune. La minoranza consiliare: "Ulteriori disagi?"

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Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa inviato alla redazione dal gruppo consiliare di centrosinistra lavenese. Al centro dell’attenzione, l’asilo nido del paese; un tema già affrontato negli scorsi mesi in consiglio comunale. Dopo la chiusura della struttura di via Fermi durante la scorsa estate, sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione, a seguito dei quali l’asilo è stato riaperto nel mese di novembre. Ora, però, come spiega il gruppo di centrosinistra attraverso il comunicato riportato qui in forma integrale, Ats Insubria ha informato il Comune circa la presenza di nuove criticità. 

Dopo la chiusura della vecchia struttura dell’asilo nido, tacciata dall’Amministrazione Santagostino di essere non sicura per i bambini che la frequentavano, ora apprendiamo con sconcerto da una comunicazione di ATS Insubria che la struttura dell’ex Scuola Materna del Ponte che ospita il nido dallo scorso 22 novembre non risulta in possesso dei requisiti minimi di esercizio.

Pertanto abbiamo presentato un’interrogazione perché il Sindaco e la Giunta relazionino al più presto in Consiglio Comunale sull’attuale situazione dell’asilo nido e sui provvedimenti adottati per ovviare alle mancate autorizzazioni elencate nella lettera di ATS, che sono diverse e riguardano sia l’impiantistica che la parte strutturale, a partire dalla capienza inadeguata rispetto al numero dei bambini frequentanti.

Peraltro la comunicazione è arrivata in Comune lo scorso 14 febbraio e durante il Consiglio Comunale svoltosi il giorno successivo il Sindaco non riferiva nulla al riguardo, facendo solo riferimento, su domanda posta in apertura da parte del Consigliere Bevilacqua, alle condizioni del tetto della Scuola Primaria “Scotti”, che a circa tre settimane di distanza dal danneggiamento subito a causa del forte vento dello scorso 7 febbraio è ancora in attesa di essere sistemato.

Dopo le incapacità evidenziate nei mesi scorsi dall’Amministrazione di Civitas nella gestione delle problematiche riguardanti l’asilo nido, sfociate nell’interruzione del servizio a Laveno Mombello al termine dell’estate, ci saremmo augurati di non dover più intervenire sull’argomento. Non immaginavamo tuttavia che la ripresa del servizio nei nuovi locali, celebrata dal Sindaco nelle dichiarazioni affidate alla stampa lo scorso novembre come “il più bel progetto concluso in questo primo anno della nostra amministrazione comunale di Civitas”, potesse avvenire senza che fosse assicurato il rispetto dei requisiti minimi previsti dalle attuali normative.

Di fronte alla gravità di questa situazione, ci auguriamo quindi che il servizio non sia costretto a subire nuove interruzioni causando ulteriori disagi alle famiglie coinvolte, ma nello stesso tempo è fondamentale che lo stesso possa proseguire con la garanzia della massima sicurezza per i bambini e gli operatori.

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