Laveno Mombello | 4 Ottobre 2021

Laveno Mombello, l’asilo nido chiuso tiene banco in consiglio: “Che immagine si dà di Comune e uffici?”

I consiglieri dei gruppi di minoranza “Centrosinistra” e “Il domani inizia oggi” criticano, con una nota congiunta, l’operato del sindaco Santagostino sulla questione

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Continua a tenere banco, a Laveno Mombello, la questione legata all’asilo nido di via Fermi per il quale, a causa dell’inadeguatezza della struttura, la giunta guidata dal sindaco Luca Santagostino ha deciso la chiusura e il conseguente spostamento dei piccoli alunni nella struttura di Cuveglio fino al completamento degli interventi necessari alla messa in sicurezza.

Il tema è stato affrontato più volte, anche a mezzo stampa, non solo dalle famiglie coinvolte ma anche dai gruppi consiliari di minoranza che, durante il consiglio comunale del 29 settembre scorso, hanno incalzato il primo cittadino sull’argomento. Con una nota stampa congiunta, i componenti dei due gruppi “Centrosinistra” e “Il domani inizia oggi”, i consiglieri intervengono ancora una volta con una nota critica nei confronti dell’amministrazione. Ecco il testo integrale.

A seguito del Consiglio comunale del 29 settembre 2021, ci sentiamo in dovere di segnalare a coloro che si erano promossi presso i cittadini di Laveno come i migliori (Supercompetenti pieni di idee sotto l’unica bandiera di un ambizioso programma di ben 42 pagine) come, facilmente e incoscientemente, si possa superare il limite tra una comunicazione istituzionale praticamente perfetta e quella che definiamo invece una propaganda imperfetta.

Ne è un plateale esempio lo scivolone in diretta streaming nel consiglio comunale del 29 settembre durante il quale il nostro sindaco, incalzato e messo alle corde dalle puntuali osservazioni di tutti i consiglieri di minoranza sulla questione del “nido mancato”, ha ripetuto più volte ed in tutte le salse questo concetto: “Il 16 aprile 2021 abbiamo verificato lo stato di inadeguatezza della struttura dell’asilo nido di Laveno che avrebbe dovuto chiudere immediatamente per diverse criticità, tra cui la difficoltà di adeguamento alle norme antincendio di una struttura prefabbricata degli anni ‘70, tuttavia abbiamo concordato con l’ufficio preposto di tacere lo stato di pericolosità per non creare disagio alle famiglie assumendoci tutta la responsabilità di lasciare aperto il nido. Nella relazione datata 9 agosto poi, sempre in accordo con l’ufficio tecnico, abbiamo deciso di non dichiarare l’inagibilità ma di scrivere: tali carenze, se non rimosse, non permettono di raggiungere le condizioni di agibilità, dando comunicazione (il 12 agosto, ndr) della chiusura della struttura alle famiglie coinvolte. E questo per non far fare brutta figura all’istituzione comunale”.

Ora, chi abbia seguito il consiglio, avendo o non avendo avuto dei figli iscritti all’asilo o in un’altra scuola del Comune, pensiamo abbia fatto un balzo sulla sedia! Uno stupefatto consigliere Besana ha dovuto ricordare al sindaco che stava parlando in diretta streaming: che immagine stava dando del Comune e dei responsabili degli uffici?

Ma, ci si chiede, il sindaco e l’assessore competente fino ad aprile non hanno mai visitato l’asilo nido e le scuole del Comune? E se l’hanno fatto solo in tale data, perché non hanno avvisato immediatamente le famiglie che era opportuno non continuare ad usare la struttura quando il servizio è stato chiuso a luglio? Operandosi celermente per trovare una soluzione adeguata per la riapertura del nido nel Comune?

Dato che in 12 mesi hanno partecipato a così tanti bandi, forse erano troppo impegnati nel raggiungere gli obiettivi del loro programma per curarsi di tutelare un servizio così importante del Comune? Troppo occupati nel realizzare anche solo parzialmente quanto promesso?

Quale è il senso di chiamare in causa l’incaricato dell’ufficio tecnico nella responsabilità di omissioni così detrimenti e rilevanti da più punti di vista? Si fa presente che la scelta, ascoltato l’ufficio tecnico, di quando e come agire è sempre politica e la responsabilità è tutta dell’amministratore. Assistere al coinvolgimento personale del tecnico del comune è stato veramente imbarazzante.

Sarebbe poi senza dubbio il caso, sindaco, che avesse modo di riflettere bene per il futuro sullo stile, ma la sostanza soprattutto della relazione che vuol tenere coi lavenesi che, spiace doverla avvisare senza mezzi termini, non sono lavoranti di una fazenda da governare con la generosa supponenza di un cattivo e permaloso padre di famiglia.

Perché la propaganda, per il popolo, è sempre una iattura e una brutta bestia che sopravvive nutrendosi di tacere alcune cose a volte o di “fornire una versione mascherata dei fatti” altre, per esempio, come ci è sorprendentemente toccato di vedere e sentire in diretta al consiglio comunale del 29 settembre… Ma la propaganda è fortunatamente sempre imperfetta…

Comunque, non potendo far altro che riflettere sui fatti dell’oggi e siccome la speranza è dura a morire, staremo in rassegnata attesa di essere governati con una maggiore maturità istituzionale.

I gruppi Centrosinistra e Il domani inizia oggi

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