Svizzera | 23 Febbraio 2022

Svizzera, nel 2021 oltre 9mila importazioni illegali di farmaci

Confiscate diverse tipologie di medicinali, in particolare quelli per stimolare l’erezione ma anche altri spacciati come cura per il Covid, ormoni o tranquillanti

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Nel 2021, Swissmedic e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno confiscato 9421 importazioni illegali di medicamenti: un numero di gran lunga superiore rispetto all’anno precedente (6733 spedizioni).

9028 casi sono stati trattati da Swissmedic, mentre 393 volte i collaboratori dell’UDSC hanno denunciato spedizioni di medicamenti contenenti unicamente stupefacenti direttamente alle autorità cantonali competenti per il perseguimento penale nell’ambito degli stupefacenti.

Circa tre quarti (77%) delle spedizioni confiscate riguardavano stimolanti per l’erezione. Sono stati inoltre sequestrati medicamenti soggetti a prescrizione come ormoni o antinfiammatori (17%), nonché spedizioni contenenti sonniferi e tranquillanti (5%). In relazione alla pandemia di COVID-19 sono state sequestrate circa 150 spedizioni contenenti quantità illecite di medicamenti soggetti a prescrizione, tra cui antiparassitari con il principio attivo ivermectina, medicamenti con idrossiclorochina e antibiotici provenienti dall’India. La maggior parte dei casi ha potuto essere trattata con una procedura semplificata e i medicamenti in questione sono stati distrutti.

Procedura di Swissmedic per la distruzione di medicamenti illegali

Swissmedic è stata in grado di trattare 8607 (ossia la maggior parte) delle importazioni illegali di medicamenti applicando una procedura semplificata che comporta la distruzione della merce. Swissmedic ha inoltre avviato 183 procedure amministrative ordinarie con pene pecuniarie e 122 procedimenti penali (113 avviati da Swissmedic e 9 dall’UDSC). In 166 casi di «spedizioni miste» di preparati contenenti stupefacenti e altri medicamenti, Swissmedic ha presentato denuncia ai Cantoni quale autorità competente.

Paesi di provenienza: la Polonia precede ora i Paesi asiatici

La Polonia è il primo Paese europeo a posizionarsi in cima alla lista dei Paesi di origine, anche davanti ai Paesi asiatici. Tuttavia, le spedizioni sequestrate di stimolanti per l’erezione provenienti dalla Polonia contenevano esclusivamente prodotti fabbricati in India. Swissmedic sospetta che siano stati creati nuovi canali di distribuzione illegali dopo che nell’ottobre 2020 le autorità avevano bloccato con successo la via di transito attraverso Singapore nell’ambito dell’azione «Hydra» coordinata a livello internazionale.

La cooperazione internazionale è fondamentale

Lo scambio di informazioni e la cooperazione a livello nazionale e internazionale sono decisivi per perseguire le violazioni nel settore degli agenti terapeutici. Swissmedic fa parte di una rete mondiale di autorità di controllo dei medicamenti. Oltre alle azioni SHIELD II e STOP II di Europol contro il commercio illegale di agenti terapeutici su Internet, Swissmedic ha partecipato nel 2021, insieme all’UDSC e alla Fondazione Swiss Sport Integrity (in precedenza Antidoping Svizzera), all’operazione «Pangea» coordinata dall’Interpol.

Avvertenza concernente presunte farmacie online svizzere con background criminale

I negozi online di agenti terapeutici danno spesso l’impressione, intenzionalmente, che si tratti di offerte provenienti dalla Svizzera. Nel quadro delle procedure eseguite, Swissmedic rileva di frequente che gli interessati erano convinti di aver effettuato l’ordinazione sul sito web di una farmacia svizzera.

In realtà l’approccio è mirato a ingannare specificamente i clienti svizzeri. Questi negozi online illudono attraverso l’esposizione di bandiere svizzere e noti loghi aziendali svizzeri (ad esempio quello della Posta Svizzera), mediante indicazioni di prezzo in franchi svizzeri (CHF) nonché con la pubblicazione di recensioni false, generate automaticamente, di clienti residenti in Svizzera, suggerendo che si tratti di una farmacia per corrispondenza svizzera autorizzata.

Alla larga dai medicamenti da fonti dubbie

Chi ordina e assume medicamenti tramite offerte online non controllate corre un enorme rischio per la salute. I medicamenti provenienti da fonti dubbie, dietro le quali si celano reti criminali, sono spesso spediti senza scatola e foglietto illustrativo e non valgono certo il presunto risparmio sui costi. Piuttosto, i medicamenti con un contenuto errato di principi attivi o con componenti pericolosi per la salute sono dannosi per la salute. Le autorità elvetiche invitano a non esporsi a rischi: solo i preparati provenienti da canali di distribuzione controllati sono sicuri, efficaci e di buona qualità.

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