È stato discusso pochi giorni fa, in Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Palazzo Pirelli, il progetto di legge regionale dedicato al contrasto alla povertà sanitaria e al sostegno delle attività di recupero e donazione di medicinali invenduti o inutilizzati. Il testo, che ora dovrà approdare in Aula, mira a strutturare un intervento organico per rispondere alla crescita del disagio economico e dell’impossibilità, per molte famiglie lombarde, di sostenere le spese mediche essenziali.
Nel corso della seduta è intervenuto il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare, sottolineando come «negli anni passati la Lombardia abbia visto aumentare il numero di cittadini costretti a rinunciare o a rimandare le cure per difficoltà economiche». Il Pdl prevede la creazione di un Osservatorio regionale sulla povertà sanitaria, incaricato di monitorare le eccedenze farmaceutiche, analizzare i dati sul territorio, formulare proposte operative e coordinare le iniziative — pubbliche e private — che distribuiscono prodotti farmaceutici e sanitari agli indigenti.
Una seconda misura contenuta nel progetto di legge introduce una fase sperimentale triennale per sostenere gli enti impegnati nella raccolta, nel recupero e nella ridistribuzione dei farmaci a fini sociali. La sperimentazione, affidata a un programma di interventi proposto da Banco Farmaceutico, coinvolgerà oltre 400 enti assistenziali e consentirà di costruire una banca dati informativa essenziale per comprendere il fenomeno e migliorare la risposta istituzionale.
«Recuperare i farmaci non utilizzati – ha concluso Monti – non solo ridurrà l’inquinamento e gli sprechi economici, ma soprattutto offrirà un supporto concreto alle fasce più fragili della popolazione, verso le quali Regione Lombardia, a guida Lega, mantiene una particolare attenzione». Il progetto, secondo i promotori, rappresenta un passo significativo verso un sistema più inclusivo, capace di coniugare sostenibilità, solidarietà e tutela della salute pubblica.
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