È iniziato nella mattinata di oggi, venerdì 18 febbraio, dal mercato di largo Alpini a Maccagno con Pino e Veddasca, il “tour d’ascolto” della provincia di Varese nel corso del quale il senatore Alessandro Alfieri e il consigliere regionale Samuele Astuti incontreranno, nelle prossime settimane, amministratori locali, associazioni, realtà produttive e del volontariato e cittadini del territorio.
L’obiettivo dei due esponenti varesini del Partito Democratico è quello di raccogliere le voci di tutti e verificare, dopo i due difficili anni di pandemia, quali siano le condizioni economiche e sociali dell’area, le criticità su cui intervenire e le realtà da valorizzare.
«Vogliamo ascoltare bene il territorio – ha affermato il consigliere Astuti – Siamo passati da due anni difficili in cui sono cambiate le esigenze e le modalità di lavoro nella nostra società. È utile in questo momento compiere questo tour per costruire insieme nuove opportunità, date anche dal PNRR, ascoltando le amministrazioni locali, sia quelle che funzionano bene sia quelle con maggiori difficoltà, soprattutto dove vi sono ospedali, RSA, associazioni e aziende».
A tal proposito il sindaco Fabio Passera ha presentato alcune criticità rispetto al lavoro da portare avanti con Regione su diversi temi importanti, mentre Astuti ha sottolineato il desiderio di interessare maggiormente gli amministratori sulla riforma socio-sanitaria, in particolare sulle difficoltà esistenti nel gestire la rete territoriale e di prossimità: una questione sulla quale, per il consigliere dem, devono essere necessariamente coinvolti i sindaci che però, da anni, vengono marginalizzati.
Dal canto suo il senatore Alfieri ha ringraziato il primo cittadino e i consiglieri dell’amministrazione maccagnese. «Date le criticità del territorio, abbiamo deciso di partire dalla zona di confine con questo tour di ascolto. Qui le difficoltà della crisi economica e della pandemia mordono e con questo tour vogliamo capire, ascoltare e cominciare a dare risposte. Mi occupo molto dei rapporti fra il territorio italiano e la Svizzera», ha proseguito Alfieri sottolineando, ad esempio, la fluidità dei canali di emergenza emersa nel recente incendio di Indemini, che ha dimostrato come questo sia un territorio integrato e pronto a una collaborazione immediata.
«È un orgoglio – ha poi sottolineato il senatore del Pd – esser giunti alla stretta finale sull’accordo fiscale ed economico-sociale fra Italia e Svizzera: se si riesce a chiudere velocemente, ci saranno soldi in più per questa parte di territorio». Fondi, compresi quelli del PNRR, con i quali favorire la coesione sociale ed evitare lo spopolamento di queste zone incoraggiando la nascita di nuove realtà che si rivelino fondamentali per la tenuta di quest’area attraverso nuove opportunità e posti di lavoro in grado di spingere le persone a non allontanarsi.
«È un sogno nel cassetto quello della lotta allo spopolamento – ha chiosato Fabio Passera – La montagna è una risorsa, non un problema e il nostro è un futuro da vivere solo le istituzioni politiche ci sono vicine. Un amministratore ha bisogno di avere riferimenti istituzionali di primo piano in modo tale che, ogni volta che vi è necessità, i sindaci abbiano qualcuno con cui sviluppare un confronto diretto. Questo tour è un’occasione importante e spero che anche altri seguano il loro esempio. L’unità di intenti sul territorio è fondamentale e gli amministratori ne hanno bisogno. La politica regionale e nazionale ha il compito di ascoltare il territorio».
Il tour del senatore Alfieri e del consigliere Astuti proseguirà nella giornata di oggi con altri due incontri con il sindaco di Dumenza, Corrado Moro, e la prima cittadina di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane.
Le prossime tappe si dipaneranno su tutto il territorio, toccando anche Lavena Ponte Tresa e Cadegliano Viconago, fino ad arrivare a Cantello, Induno Olona e Arcisate. Un appuntamento importante sarà l’occasione di illustrare più nel dettaglio l’accordo Italia-Svizzera, in programma il prossimo 28 febbraio a Luino.
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