Come ogni anno, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, la natura si risveglia e alcune specie animali si preparano al momento della riproduzione: fra queste c’è senz’altro quella dei rospi.
Questi anfibi, presenti in gran numero anche nell’alto Varesotto, quando è il momento, si spostano dalle montagne verso i laghi e i corsi d’acqua per raggiungere i luoghi deputati all’accoppiamento e alla deposizione delle uova. Un passaggio che, molto spesso, comporta anche l’attraversamento di alcune arterie stradali trafficate e che, di conseguenza, mette a serio rischio la sopravvivenza di molti esemplari.
Ciò avviene anche lungo la SP61, tra Lavena Ponte Tresa e Brusimpiano, tanto che da alcuni anni a questa parte un piccolo gruppo di volontarie si rimbocca le maniche e si dedica anima e corpo, in maniera del tutto gratuita, ad aiutare decine di rospi ad “attraversare la strada”.
Ma non è solo questo ciò che fanno Shirley, Miriam, Martina e Maria: «In questi giorni – hanno raccontato al quotidiano locale La Prealpina – abbiamo iniziato a raccogliere la spazzatura a bordo strada, a dare un’aggiustata all’erba alta e a fissare le prime reti di protezione che impediscono ai rospi di lanciarsi sotto le macchine».
Attività per le quali un po’ di aiuto non guasterebbe: ecco perché le volontarie hanno lanciato anche tramite i social un appello a chiunque voglia unirsi a loro per posizionare le reti e a partecipare alla “superfantastica” migrazione dei rospi» in zona Bagat, in direzione Brusimpiano. Si tratta di un lavoro che viene effettuato nel tardo pomeriggio o di sera, quindi chi vuole dare una mano dovrà dotarsi almeno di un giubbotto catarifrangente, guanti e scarpe adatte, e portarsi dietro anche una torcia e un secchio.
Chi desidera far parte del gruppo può contattare Miriam (079 7848507 – 339 8499845).
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