Varesotto | 6 Febbraio 2022

Covid, nel Varesotto la curva si abbassa ancora: 9mila casi in una settimana

Un migliaio i contagi individuati nella scuola, anche se i casi in questo ambito sembrano assestarsi. Ecco gli aggiornamenti settimanali di ATS Insubria

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“La discesa sta prendendo una buona piega”: con queste parole il direttore sanitario di ATS Insubria Giuseppe Catanoso ha commentato l’andamento della pandemia di Covid-19 sul territorio durante il consueto appuntamento con la stampa.

Nel corso dell’ultima settimana, infatti, in provincia di Varese sono stati individuati 9.391 nuovi contagioltre 4mila in meno rispetto alla precedente – su un totale di 15.406 test risultati positivi sugli 83.477 eseguiti.

A far ben sperare è anche il fatto che l’indice RDt si continui a mantenere al di sotto dell’1, anche se, come ha sottolineato Catanoso commentando il relativo grafico (visibile in gallery insieme alle altre visualizzazioni), a un’impennata molto ripida e veloce corrisponde una discesa più lenta e ciò invita a mantenere ancora alta la guardia: “Non è ancora tutto finito, anche se i vaccini hanno salvato migliaia di vite”. La direzione di questa pandemia – ha spiegato il direttore sanitario – è quella di tendere a far diventare il Sars-CoV2 come un’influenza (“Ma ricordiamo che anche l’influenza uccide”) e di trattarla come tale anche a livello di vaccinazione.

Restringendo il focus sull’ambito territoriale dell’ASST Sette Laghi, l’incidenza, dopo un periodo di relativa stabilità, segue ora un calo più netto (pur sempre con numeri ben distanti dalla soglia minima): il Luinese rimane la zona con il valore più alto – 1633 casi per 100mila abitanti al 29 gennaio –, mentre nel Lavenese e nell’Arcisatese se ne rilevano rispettivamente 1326 e 1250.

Guardando invece all’età dei positivi, si registra un assestamento dei contagi nelle fasce scolari, in particolare fra i bambini e i ragazzi sotto i 12 anni dove, fra il 30 gennaio e il 3 febbraio, sono stati individuati 1657 positivi in tutta ATS. Sono invece 2619 i casi di Covid-19 nella fascia dei 25-49enni, che resta sempre la fascia più colpita dal virus.

E proprio nell’ambito scolastico, nel Varesotto sono 1024 le persone che sono state contagiate dal virus nell’ultima settimana di gennaio e 5888 quelle in quarantena, così suddivise:
– nidi e scuole dell’infanzia: 220 casi (212 classi, 1869 alunni e 160 operatori scolastici in quarantena);
– primaria: 362 casi (253 classi, 2100 alunni e 75 operatori scolastici in quarantena);
– secondaria di primo grado: 209 casi (133 classi, 857 alunni e 6 operatori scolastici in quarantena);
– secondaria di secondo grado: 233 (132 classi, 804 alunni e 17 operatori scolastici in quarantena).

In questi giorni ATS Insubria, insieme a Regione Lombardia e alle altre ATS del territorio, sta valutando come adattare i propri sistemi e le modalità attualmente in uso per la gestione della pandemia a livello scolastico alle nuove misure previste dall’ultimo decreto legge del Consiglio dei Ministri.

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