Scatta oggi il passaggio in zona gialla della Lombardia, tra le regioni più colpite dall’incremento di casi covid legato alla diffusione della variante Omicron.
Insieme alla Lombardia sono tre le regioni in cui le misure sono entrate in vigore nelle scorse ore: Piemonte, Lazio e Sicilia, per un totale di undici regioni che hanno già abbandonato la zona bianca (le altre sono Calabria, Friuli, Liguria, Marche, le province autonome di Bolzano e Trento e il Veneto).
Rispetto ai passaggi da una zona all’altra – con relative restrizioni – che si sono susseguiti dall’entrata in vigore del sistema, questa volta il giro di vite avrà una minore incidenza, considerate le norme anti contagio che sono in vigore già da diverse settimane, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina fuori casa, sia all’aperto che nei luoghi chiusi.
Niente stravolgimenti, poi, per quanto riguarda i possessori di green pass rafforzato (ottenibile con la vaccinazione o l’avvenuta guarigione dal coronavirus) che possono continuare a frequentare tutti i luoghi pubblici, sia all’esterno che al chiuso, come bar, ristoranti, stadi e palazzetti, impianti sciistici.
L’ulteriore stretta sulle persone non vaccinate – che senza “super green pass” non potranno più accedere ai mezzi pubblici per gli spostamenti – entrerà in vigore il 10 gennaio, come annunciato nei giorni scorsi dal Governo. Nel frattempo prosegue il dibattito sull’unica misura rimasta fuori dai più recenti provvedimenti per frenare il contagio: l’obbligatorietà del vaccino per i lavoratori.
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