La scelta di allestire un piccolo villaggio dei divertimenti attorno alla zona delle Lucine, passate quest’anno da Leggiuno a Laveno per la prima volta in assoluto, si è rivelata vincente.
Lo dicono i numeri – 35 mila prenotazioni, rilevate la scorsa settimana, per assistere al capolavoro ideato da Lino Betti – e lo conferma chi per giorni ha monitorato l’andamento delle iniziative natalizie, nella speranza di riuscire a offrire qualcosa di buono a cittadini e visitatori.
«Il bilancio è assolutamente positivo – afferma oggi con soddisfazione il sindaco di Laveno Mombello, Luca Santagostino – le Lucine hanno fatto indubbiamente da traino, ma tutte le attività promosse sotto le feste hanno avuto sin qui riscontri incoraggianti».
A sua volta notevole, infatti, è stato l’afflusso presso tutte le altre attrazioni che hanno trasformato il centro di Laveno in un luogo di incontri, festa e condivisione, generando un’atmosfera che non si vedeva da tempo sulla sponda lombarda del lago Maggiore. Il riferimento va nello specifico al presepe sommerso – quest’anno alla sua quarantaduesima edizione -, alla ruota panoramica, ai mercatini e alla numerose iniziative collaterali costruite attorno ai punti focali dell’intrattenimento.
«Non ci sono stati problemi in termini di viabilità e sicurezza – aggiunge Santagostino – né tantomeno per quanto riguarda le misure anti Covid», accettate e rispettate, senza gesti di disappunto davanti ai rari richiami effettuati dagli agenti della polizia locale negli orari clou attorno all’area delle Lucine, presidiata dal tardo pomeriggio fino alla una di notte.
Il tocco di vitalità e intraprendenza è stato colto e apprezzato anche dai commercianti e dai ristoratori, parola di sindaco: «Tra le vie del centro i negozianti hanno notato più gente che in passato e nei locali si è lavorato molto, soprattutto nei weekend, ricorrendo puntualmente al terzo turno per riuscire a soddisfare le esigenze di tutti».
L’unica nota dolente arriva in prossimità dei festeggiamenti di fine anno e dell’Epifania. E’ legata al significativo peggioramento della situazione contagi, che ha portato il Governo a imporre l’annullamento delle manifestazioni a rischio assembramento. Per questa ragione il Comune di Laveno si è visto costretto a rinunciare a due piccoli concerti nella zona del presepe sommerso, e al falò della Befana, sempre sul lungolago. La norma non avrà ricadute sulle visite al parco delle Lucine, grazie agli ingressi contingentati e alle prenotazioni online. L’area resterà aperta al pubblico fino al 9 gennaio (qui tutti i dettagli).
Il giro di restrizioni è un atto dovuto, una decisione presa nell’interesse della collettività. Nulla a che vedere con il giudizio finale su una stagione natalizia da incorniciare per i lavenesi: «E’ andata bene, nonostante tutti i problemi legati alla pandemia – sottolinea in conclusione Santagostino – il risultato che portiamo a casa dopo questa esperienza è un risultato importante».
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