“Migliaia di cittadini sono costretti a pagare il tampone di tasca propria a cifre inaccettabili, perché il sistema sanitario regionale non è in grado di garantirglielo. La Regione deve intervenire”. A dichiararlo oggi, giovedì 30 dicembre, in base alla situazione legata ai tamponi, il consigliere regionale del PD Samuele Astuti.
“Deve essere garantito il rimborso a chi ha la ricetta medica – prosegue l’esponente Dem -, ma deve ricorrere al privato a pagamento a causa della disorganizzazione del pubblico e dell’incapacità della Giunta regionale lombarda di garantire i diritti dei cittadini. Per ottenere il rimborso deve bastare la ricetta del proprio medico”.
“Inoltre, la giunta regionale deve imporre un prezzo fisso e generalizzato sui tamponi molecolari che valga per tutte le strutture, non solo per i centri autorizzati dalla Regione – continua ancora -. Non basta che il prezzo sia solo consigliato, con la conseguente giungla tariffaria”.
“Bisogna considerare che alcuni datori di lavoro chiedono comunque il molecolare per rientrare al lavoro e che anche gli antigenici, se fatte in strutture non convenzionate, arrivano a costare 50 euro e sono spesso le uniche con posti disponibili. Il sistema di tracciamento e dei tamponi è andato in tilt e le risposte di Fontana e Moratti sono inadeguate”, conclude Astuti.
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