(Fonte: www.vconews.it) “Stop al monopolio italiano sulla navigazione transfrontaliera sul Lago Maggiore’’: è questa la dura posizione dell’Ente regionale per lo sviluppo Locarnese e Valle Maggia (Canton Ticino) nei confronti “della gestione della mobilità lacustre transfrontaliera tra Italia e Svizzera, attualmente in mani italiane”. E le lamentele ora finiranno a Berna, poiché il consigliere nazionale Bruno Storni porterà la questione all’attenzione del Governo federale.
Il nodo è il servizio sulle acque del Lago Maggiore offerto dalla Navigazione Laghi (Maggiore, di Garda e di Como), che si occupa del traffico internazionale tra Italia e Svizzera.
Nel 2016 era stata firmata un’intesa tra Svizzera e Italia che prevedeva che il traffico viaggiatori all’interno della Svizzera fosse gestito dalla Società Navigazione del Lago di Lugano (SLN), ma “scaduto il termine di 5 anni che si era posto il memorandum d’intesa – dicono in Svizzera – che cosa ne è stato di questi intendimenti?”.
“Come mai – si chiedono oltreconfine – nonostante i lodevoli propositi, piani e sforzi di SNL, sostenuti dal territorio locarnese, nel bacino svizzero del Verbano si vedono circolare tutt’oggi solo vetusti battelli alimentati a diesel e portanti bandiera italiana: caso unico in Svizzera di navigazione interna con bandiere estere? La concessionaria italiana utilizza le sue credenziali di monopolista esclusivo sul Lago Maggiore anche per interferire sulle scelte del traffico interno svizzero”.
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