La Pro loco di Luino sarà sciolta e liquidata entro la fine dell’anno. A dirlo, in un lungo comunicato stampa, è il presidente Peppe Cerruto, che chiarisce la situazione dell’ente che guida da due anni circa, dopo le recenti vicissitudini, prima in consiglio comunale, con Davide Cataldo (#Luinesi), che ha segnalato la situazione durante l’ultima seduta, e dopo con la presa di posizione di Antonino Trio, che insieme ad un gruppo di persone ha espresso la volontà di raccogliere il testimone da Cerruto per scongiurare la chiusura di questa realtà ultra decennale.
“Ho appreso dalla stampa locale che una parte minoritaria del consiglio comunale ha posto un’interrogazione alla maggioranza, circa le motivazioni dello scioglimento della Pro Loco, così come deliberato nell’assemblea del 6 luglio 2019. In questo caso sarebbe d’obbligo ringraziarli, se non fossero stati loro la causa della rottura dei rapporti tra la nuova gestione della Pro Loco con la passata amministrazione“, ha esordito Cerruto.
“Dopo le nuove elezioni amministrative – ha commentato il presidente -, così come d’intesa con il consiglio direttivo della Pro Loco, per evitare lo scioglimento, ci saremmo aspettati che dopo l’insediamento la nuova amministrazione ci avrebbe contattati per porre le basi per intraprendere una fattiva collaborazione“.
“Purtroppo – ha continuato -, apprendiamo sempre dalla stampa locale che il neo assessore al ramo si era prodigato per incontrare l’Ascom e, nello stesso articolo, veniva comunicato che si stavano ponendo le basi per dare continuità ad una collaborazione, in nome di una convenzione stipulata anni addietro tra il sodalizio e l’amministrazione. Ci siamo dunque premurati di metterci in contatto con il neo assessore e chiedere se ci fossero ancora i presupposti per una proficua collaborazione”.
“Con certosina e celere puntualità – dichiara ancora Cerruto -, le sono state inviate le nostre linee programmatiche e un calendario di eventi, ma purtroppo la pandemia ha rallentato l’organizzazione e di conseguenza, dei nove incontri sponsorizzati dall’assessore in sede di Consiglio comunale, solo quattro sono realmente avvenuti. Per altro, per nostra espressa richiesta”.
“Abbiamo chiesto, forse anche con troppa insistenza di dare alla Pro Loco istituzionalità – va avanti ancora il presidente -, chiedendo la stipula di una convenzione per l’affidamento di una sede sociale, di fare da tramite tra le associazioni minori e l’amministrazione, di collaborare per la promozione del territorio e l’organizzazione di eventi, così come ampiamente descritto sulle linee programmatiche consegnate all’assessore”.
“Dopo quasi un anno e durante l’ultimo incontro – ha proseguito -, l’amministrazione ha partorito una convenzione, nella quale si proponeva di affidare alla Pro Loco una stanza all’interno di Villa Hussy, con l’onere delle utenze sia elettriche che per il riscaldamento, nonché la manutenzione del parco e la collaborazione per l’organizzazione di alcune manifestazioni. Nella stessa sede, abbiamo chiesto a che punto fosse il cartellone degli eventi concordati, vista l’imminente stagione estiva, ma abbiamo appreso che non esisteva ancora. Il susseguirsi di queste vicende, ci ha fatto capire il poco interesse nei confronti di questa antica istituzione cittadina“.
“Ci veniva chiesto spesso cosa intendessimo per istituzionalizzare la Pro Loco, ma abbiamo preferito non rispondere, in quanto la domanda veniva posta da chi ricopre un incarico istituzionale e di conseguenza crediamo abbia l’esperienza sufficienti per conoscere già la risposta”, è andato ancora avanti Cerruto.
“In questi giorni, apprendo sempre dalla stampa locale che un gruppetto di persone capitanate dal signor Trio, lancia un appello per evitare lo scioglimento e la definitiva chiusura della Pro Loco. Sono del parere che anziché utilizzare la stampa per lanciare appelli, esistano altri mezzi e metodi”, ha commentato ulteriormente.
“Purtroppo non ci sono più i presupposti per ulteriori accomodamenti né tantomeno ripensamenti – ha annunciato ancora Cerruto -. C’è un regolare mandato, conferitomi dall’assemblea in sede straordinaria il 6 luglio 2019, in cui vengo nominato liquidatore, e mi delega a compiere tutti gli atti necessari per lo scioglimento e la chiusura. Crediamo infatti di essere venuti incontro all’amministrazione più volte. Subito dopo l’ultimo incontro, alcuni componenti del consiglio direttivo hanno ratificato le loro dimissioni, di conseguenza si è deciso di attuare la volontà dell’assemblea del 6 luglio, senza altre posticipazioni”.
Il comunicato di Cerruto si chiude, infine, con una critica a Luino, che secondo il presidente “Vive in una realtà subdola“. L’opinione del presidente si riferisce al fatto che la città crede di essere a vocazione turistica, ma a causa di presunti interessi e privilegi di poche realtà non cambierà mai nulla, “perché non ci sarà spazio per le realtà che hanno voglia di mettersi in gioco per la promozione della città curando gli interessi della stessa e non i propri”.
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