Un “pericoloso quartetto” pronto a colpire in Canton Ticino è finito in manette ieri, giovedì 9 dicembre, a Molinazzo di Monteggio – non lontano dalla dogana di Ponte Cremenaga e dunque vicino al confine con l’alto Varesotto – dopo indagini ingenti e accurate condotte dalla Polizia cantonale e dal Ministero pubblico.
Si tratta di quattro italiani – di 67, 59, 58 e 53 anni – residenti in Italia e tutti quanti già noti alle forze dell’ordine. In particolare, sul 53enne pendeva anche un mandato di cattura spiccato dalla magistratura ticinese per una rapina perpetrata ai danni del furgone di una ditta di trasporto valori avvenuta proprio a Molinazzo di Monteggio nel luglio 2019.
All’operazione effettuata ieri hanno preso parte anche gli agenti della Gendarmeria, della Polizia giudiziaria e del Reparto interventi speciali (RIS).
I quattro si trovavano a bordo di una vettura rubata con targhe italiane, intercettata in un parcheggio. Grazie a un intervento mirato e veloce da parte degli agenti del RIS, sono stati fermati rapidamente e non si lamentano feriti. A bordo del mezzo sono state rinvenute delle armi, dei passamontagna, delle fascette di plastica e dei guanti in lattice.
Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di tentata rapina aggravata, atti preparatori punibili di rapina, furto d’uso e infrazione alla Legge federale sulle armi. L’inchiesta è coordinata dal Sostituto procuratore generale Moreno Capella.
Il successo dell’operazione, che ha permesso di sventare una rapina, è stato possibile grazie al dispositivo di controllo e ricerca messo in atto dalla Polizia cantonale in collaborazione con l’Amministrazione federale delle dogane nonché grazie all’intenso lavoro svolto nelle scorse settimane dagli inquirenti della Polizia giudiziaria, che ha permesso di raccogliere gli elementi necessari per giungere al fermo dei pericolosi malviventi. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni.
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