“Mi unisco all’appello lanciato dal sindaco Mastromarino, a tutte le forze politiche, per l’aumento della soglia dei ristorni. I Comuni sono stati penalizzati dalla crisi economica causata dalla pandemia. Ho pertanto presentato in legge di bilancio un emendamento ad hoc, attraverso i colleghi del Senato, per coprire i costi della spesa corrente nel limite massimo del 50% dell’importo annualmente attribuito di ristorni, anziché del 30%, come regolamentato attualmente”.
Lo dichiara in una nota Niccolò Invidia, Capogruppo in Commissione Lavoro del Movimento 5 Stelle alla Camera, a poche ore dall’annuncio da parte del senatore del Partito democratico e membro della Commissione Lavoro al Senato, Alessandro Alfieri.
“I territori di confine sono stati fortemente svantaggiati dalla lunga chiusura dei varchi di frontiera con la Confederazione Svizzera. L’adozione di questa misura in Legge di Bilancio gli permetterebbe di far fronte alle esigenze manifestatesi con la Pandemia e sarebbe di aiuto per la ripresa economica dell’intera regione Lombardia”, aggiunge Invidia.
“Resto infine convinto, come ho avuto modo di dire mesi fa (e come sostenuto anche dalla Uil in passato), che si possa utilizzare anche una piccolissima quota dei ristorni comunali per costituire un fondo, una sorta di welfare complementare territoriale per i frontalieri che finiscono in disoccupazione (cosa che sappiamo accadere con una certa facilità nel Ticino)”, conclude Invidia.
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