Trieste | 14 Novembre 2021

Basket, impresa della Openjobmetis a Trieste

Gentile (23 punti) guida i suoi al successo dopo 6 ko consecutivi. Pressione difensiva e palla al leader, ma nel finale decisivi anche Beane (13) e Kell (24)

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Un’impresa che rasserena il clima nello spogliatoio e allontana i cattivi pensieri, insieme ad una striscia negativa di sei sconfitte. La Openjobmetis espugna il Pala Rubini di Trieste e lascia a Pesaro l’ultimo posto in classifica. Alla sirena finale il + 16 del team prealpino (86-70) segna il primo ko casalingo degli uomini di Ciani, passati in quaranta minuti da squadra rivelazione a squadra irriconoscibile.

Ma la serata no di Trieste non sposta di un millimetro i meriti acquisiti da Varese sul parquet nella terza partita consecutiva senza lunghi. Doveva essere una questione di resistenza; reggere il più possibile, chiudere le retrovie e interpretare al meglio gli eventi, ma nel giro di venti minuti – i primi – l’efficienza della zona biancorossa contagia anche le ripartenze, aprendo al distacco in doppia cifra già durante il primo quarto, e al +7 dell’intervallo lungo, con 15 punti incassati sulle nove palle perse dei padroni di casa, che per tutta la prima frazione forzano con il tiro da 3 (risultato: un impietoso 2/13) e fanno i conti con un Banks che latita sul campo fino a scomparire dietro ai 2 punti segnati (sei a fine gara).

Gentile domina le operazioni offensive, in modalità uomo solo al comando, producendo 23 punti (più sette rimbalzi, più cinque assist: immenso). L’unica “variante” per tre quarti di partita passa dalle lunghe braccia di Sorokas, che dispensa ai compagni – e in particolare al sopracitato AleGent – palloni preziosi per una decina di punti da seconda chance (11 i rimbalzi del lituano, con sedici punti, Varese vince la sfida sotto i tabelloni contro la seconda miglior squadra del campionato per rimbalzi a partita, e il merito è dell’ala ventinovenne).

Palla a Gentile e poi nel cesto: uno schema che ha funzionato (poco, fino a qui) e mostrato molto più di frequente i limiti di Varese nella costruzione del gioco. Nel momento più caldo del match, però, i ragazzi di Vertemati – quest’ultimo al rientro in panchina dopo il covid – mostrano con i fatti la capacità di andare oltre la dipendenza dal leader, nella lotta disperata per uscire con la palla in mano dalla propria area, e anche nelle soluzioni al tiro: i 13 di Beane (un fantasma fino a 5′ dalla fine) e i 24 di Kell (con quattro triple, otto rimbalzi, tanto fisico, zero assist e un ruolo – per quanto interpretabile finalmente in chiave positiva – sempre più lontano dalle dinamiche del regista).

Il campo premia così una Varese che riesce ad essere competitiva nonostante l’assenza di Egbunu e le rotazioni cortissime, dopo una sfilza di prestazioni confuse e deludenti. La trasferta ad est dei biancorossi si conclude con i due punti e lascia dietro di sé un enorme interrogativo: cosa può dare davvero questa squadra – ai propri tifosi e al campionato – lottando ad armi pari? La risposta attende fuori dal tunnel dell’emergenza – del virus e del fattore gioco – lungo la strada della continuità (che fa rima con solidità).

Allianz Pallacanestro Trieste vs Openjobmetis Varese: 70 – 86 

Trieste: Fernandenz 20 punti (4/6 da tre), Delia 12 punti, 5 rimbalzi), Banks 6 punti (0/4 da tre, 6 palle perse).

Varese: Kell 24 punti (4/6 da tre, 8 rimbalzi), Gentile 23 punti (7 rimbalzi, 5 assist), Sorokas 16 punti (11 rimbalzi), Beane 13 punti.

(Foto di copertina © Fabio Averna, dal sito www.varesenoi.it) 

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