Varese | 28 Gennaio 2021

Basket, Varese “obbligata” al rientro viene travolta da Trieste

Il numero minimo di 7 "pro" a disposizione ha spedito in campo i biancorossi, con 3 under in rotazione. Show dei padroni di casa con 19 centri da tre. 108-83 il finale

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Un mese di inattività causa Covid e ora un’emergenza altrettanto insidiosa da affrontare. Il ritorno sul parquet della Openjobmetis Varese, ieri a Trieste, non ha riservato colpi di scena né fornito false speranze agli uomini di Massimo Bulleri, costretti a riprendere la marcia imposta dal calendario – ora strettissimo – con una forma fisica precaria (convalescenza post coronavirus e zero allenamenti di squadra) e con l’assenza di Douglas, Beane e Jakovics, ancora alle prese con i tamponi positivi.

Per 35′ i biancorossi hanno mostrato nei fatti l’attitudine al sacrificio, ora più che mai l’unica filosofia di gioco, e lottato con le unghie e una panchina ridotta all’osso, tenuta insieme soltanto grazie alla presenza di tre under – Librizzi, Virginio e Arnaldo – tutti all’esordio in serie A.

Dalla palla a due, con l’iniziale vantaggio portato fino a metà primo quarto, Varese ha avuto subito chiare le coordinate per orientarsi e provare a sopravvivere, seguendo quelli che allo stato attuale sono gli unici due punti di riferimento (ci sono, ed è già molto) riemersi dalla quarantena: la caparbietà sotto al ferro di Strautins e la presenza in campo e fuori di un veterano come Scola, quest’ultima essenziale per non cedere davanti alle circostanze surreali di un ritorno al basket giocato in condizioni che non consentono alla squadra ultima in classifica di lottare ad armi pari con gli avversari per la risalita.

Davanti alla straordinarietà del contesto, la voce del campo passa inevitabilmente in secondo piano, proprio nella serata in cui Trieste ha incorniciato il suo appuntamento con la storia, grazie ad una prestazione esplosiva dall’arco dei tre punti, con 9/17 alla fine del primo quarto e 19/36 all’ultima sirena. Quanto ai numeri di Varese, i 17 punti di Scola (con 6/6 da due), i 19 di Strautins (parte della doppia doppia completata da 14 rimbalzi) e anche la sorpresa dei 17 punti di Ruzzier, hanno permesso alla squadra di navigare a vista: condizione che ora assorbe tutte le vicende del team e che obbliga alla convivenza forzata.

Come per chi si rimette in sesto dopo un brutto trauma, tornare a camminare con le proprie gambe è la priorità assoluta, indipendentemente dal risultato. Archiviato il 108-83 dell’Allianz Dome, però, la navigazione di fortuna dovrà riprendere con ritmi tassativamente sostenuti, e con il peso di trovarsi a fare i conti con una doppia pressione: la forma fisica da riacquisire e la classifica da monitorare, nella consapevolezza che il tempo diventerà presto il più ostile degli antagonisti.

Varese ripartirà domenica dal derby con Cantù – che vale oro -, poi affronterà in rapida sequenza Brindisi (4/02), Brescia (10/02) e la Fortitudo Bologna (14/02).

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE-PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE: 108-83

Allianz Pallacanestro Trieste: Coronica, Upson 13, Fernandez 15, Arnaldo, Laquintana 2, Delia 5, Henry 6, Cavaliero 2, Da Ros 14, Grazulis, Doyle 28, Alviti 23. Coach: Eugenio Dalmasson.

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Morse 5, Scola 17, De Nicolao 8, Ruzzier 17, Strautiņš 19, De Vico 12, Ferrero 3, Librizzi, Virginio 2, Van Velsen. Coach: Massimo Bulleri.

Arbitri: Begnis – Paglialunga – Bongiorni.

Parziali: 28-20; 26-27; 17-17; 37-19. Progressivi: 28-20; 54-47; 71-64; 108-83.

Note – T3: 19/36 Trieste, 8/34 Varese; T2: 24/42 Trieste, 23/37 Varese; TL: 3/6 Trieste, 13/21 Varese. Rimbalzi: 39 Trieste (Alviti 7), 39 Varese (Strautiņš 14); Assist: 21 Trieste (Fernandez 5), 15 Varese (Ruzzier 6).

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