Stati Uniti | 9 Novembre 2021

Gli Stati Uniti riaprono i confini ai viaggiatori vaccinati, ecco le regole

A partire da ieri gli Usa stanno tornando a riaccogliere i visitatori stranieri, dopo tanti mesi di blocco. Tampone negativo, Green pass e tutte le altre indicazioni

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Gli Usa sono tornati ad aspettare a un massiccio afflusso di visitatori, che dalla giornata di ieri possono nuovamente raggiungere il Paese con la riapertura dei confini a gran parte delle popolazione mondiale, il cui ingresso negli States era vietato da inizio 2020 con il diffondersi della pandemia di COVID-19.

Da quando è stata annunciata la riapertura dei confini, a metà ottobre, è stato registrato un aumento del 450% delle prenotazioni internazionali rispetto alle sei settimane precedenti. Il portavoce della Casa Bianca Kevin Munoz ha dichiarato su Twitter: “Poiché ci aspettiamo un forte afflusso quando gli Stati Uniti aboliranno le restrizioni sui viaggi aerei e terrestri, stiamo adottando misure d’emergenza”.

L’amministrazione Biden ha contattato le compagnie aeree statunitensi per preparare l’arrivo di nuovi viaggiatori, che oggi stanno iniziando ad arrivare negli aeroporti degli Stati Uniti e ha avvertito i viaggiatori che attraversano il confine dal Canada e dal Messico via terra o traghetto di prepararsi a lunghe code, sin da ieri. Posso entrare negli States solo i cittadini stranieri che abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.

Le norme in vigore fino a ieri tenevano fuori dagli Usa la maggior parte dei cittadini non statunitensi che negli ultimi 14 giorni hanno soggiornato in 33 Paesi, tra cui 26 paesi europei dell’area Schengen oltre a Cina, India, Sud Africa, Iran, Brasile, Gran Bretagna e Irlanda.

L’associazione di categoria US Travel ha affermato che i paesi rappresentano il 53% di tutti i visitatori stranieri negli Stati Uniti nel 2019 e le comunità di confine sono state duramente colpite dalla perdita di turisti. Le compagnie aeree hanno iniziato esaminare i certificati vaccinali dei passeggeri internazionali come già fanno con i test. L’agenzia delle dogane, ai varchi di confine terrestri, farà controlli a campione dei documenti vaccinali. Sono esclusi i minori e i viaggiatori per motivi familiari e di lavoro che provengono dai paesi con tassi di vaccinazione inferiori al 10%. Da ieri sono anche in vigore nuove disposizioni relative al tracciamento dei passeggeri dei voli internazionali.

Il certificato di vaccinazione – che nel caso italiano consisterà nel certificato verde rilasciato dal ministero della Salute – dovrà essere mostrato alle compagnie aeree e ad agenti della U.S. Customs and Border Protection, assieme ad un test negativo (molecolare od antigenico) effettuato non prima delle 72 ore precedenti l’imbarco. Non sarà invece necessario effettuare un tampone in caso di viaggio via terra. In nessun caso, infine, ai visitatori verrà imposto l’obbligo di quarantena una volta arrivati a destinazione.

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