Con i casi di Covid-19 in aumento anche nel Varesotto, se si concentra lo sguardo sulle scuole, risulta evidente anche in questo caso come i contagi stiano crescendo in maniera particolare in questo ambito, specialmente tra i bambini e i ragazzi sotto i 12 anni che fanno parte della fascia di popolazione non coinvolta dalle vaccinazioni.
L’incremento delle positività nelle scuole di ogni ordine e grado ha di conseguenza fatto impennare i numeri relativi alle quarantene di studenti e operatori coinvolti, creando anche alcune difficoltà ad ATS Insubria nel sostenere l’ingente carico dei tamponi da effettuare e analizzare per coprire il tracciamento.
In modo particolare l’attenzione dell’Agenzia di Tutela della Salute si sta concentrando su quelle scuole nelle quali vi sono più classi e più persone interessate da casi di coronavirus, per capire se occorre effettuare approfondimenti maggiori, operare campagne mirate di screening con test salivari o se si rende necessario procedere alla chiusura temporanea dell’istituto.
Nel territorio della provincia di Varese, fra il 25 e il 31 ottobre la maggioranza dei positivi è stata individuata tra gli alunni dei nidi e delle scuole dell’infanzia (27) e delle scuole primarie (16). Nel primo caso vi sono 28 classi, 475 scolari e 68 operatori in quarantena fiduciaria, nel secondo 17 classi, 339 studenti e 3 operatori.
Per quanto riguarda invece la situazione nelle scuole secondarie di primo grado, sono 7 i contagiati, con 8 classi, 102 alunni e 2 operatori costretti a osservare il necessario periodo di isolamento. Nelle secondarie di secondo grado, infine, i positivi individuati sono 10; 9 le classi in quarantena, con 221 alunni e 8 operatori.
Prosegue inoltre la campagna di screening tramite test salivari prevista dal Ministero, con prelievi ripetuti ed effettuati nelle cosiddette “scuole sentinella” individuate sul territorio: al momento si è giunti intorno al terzo tampone, mentre il quarto prelievo è previsto per fine novembre. Questa settimana sono stati due i positivi individuati tramite questa modalità di test molto meno invasivo rispetto a un normale tampone naso-faringeo (ma con un’analoga efficacia), uno nel Comasco e uno nel Varesotto.
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