Stanno cambiando drasticamente le esigenze abitative degli italiani nel periodo post pandemia che ha segregato per quasi due anni milioni di persone costrette a restare a casa per restringere gli effetti virali del Covid.
La situazione di chiusura forzata ha avuto come effetto collaterale diretto quello di modificare la percezione che molte famiglie e singoli avevano nei confronti della propria abitazione che è passata da mero luogo dove dormire oppure ritrovarsi per cenare, a sede principale di svago e relax da rendere il più accogliente possibile. La domanda per nuove case più grandi e funzionali, dotate di aree verdi, terrazze e balconi soprattutto in periferia è aumentata esponenzialmente negli ultimi mesi, frutto per l’appunto di questa nuova ventata che sta modificando non poco il trend di domanda a livello nazionale. Sono varie le macro tendenze in testa alla lista dei desideri di chi cerca casa oggi: immobili di pregio, tecnologia, servizi efficienti, case di proprietà e non in locazione.
Questo quanto è emerso dal recente rapporto “La nostra casa e la domanda del futuro” presentato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Abitare Co. durante il 29esimo Forum annuale che si è tenuto a Santa Margherita Ligure lo scorso settembre.
Il 50% degli intervistati ha infatti affermato di voler cambiare casa entro il prossimo semestre, con focus sulle prime case di proprietà anche se l’esigenza di servizi condominiali integrati, sostenibili e utili resta sempre una delle richieste principali soprattutto per lavoratori e giovanissimi. Varie sono le soluzioni nel piatto della bilancia che il mercato potrebbe offrire negli anni futuri, come il multifamily oppure soluzioni di co-housing e senior housing per venire quindi incontro a studenti, giovani famiglie e anche anziani che non vogliono rinunciare alla loro autonomia.
Secondo il report questo nuovo modo di vivere porterà ad una modifica sostanziale dei prezzi da qui al 2030 sia per le case in affitto che per quelle in vendita, con crescite rispettivamente del +8% e del +9%. Il mercato dunque si appresta a subire profondi scossoni nei prossimi anni, con una domanda ballerina che potrebbe mettere in crisi tutto il settore che solo coadiuvato da esperti e professionisti competenti può essere indirizzato verso una giusta rotta di sbocco. Farsi assistere da agenzie come Dove.it nella ricerca della casa perfetta è un’ottima soluzione soprattutto nella valutazione di un immobile online, aspetto preliminare saliente sia per chi vuole acquistare, ma anche vendere, in questo mercato in continuo divenire e dove le turbolenze possono essere pericolose se non gestire con cautela.
Il gruppo immobiliare Dove.it dal 2018 segue i suoi clienti con un occhio puntato al futuro grazie anche al suo approccio al digitale a tutto tondo: la valutazione dell’immobile di interesse è fatta in modo preliminare tramite un algoritmo studiato da Dove.it che analizza una serie di dati rilasciati in fase di registrazione nel sito che consentono di arrivare ad una più precisa stima del valore della casa e quindi anche consentire una più efficace negoziazione del prezzo di vendita.
Ovviamente però tutti questi stratagemmi tecnologici non potranno mai sostituire una perizia immobiliare sul campo e una consulenza face to face con un professionista, un aspetto che probabilmente non sarà intaccato neppure negli anni a venire dalle sempre più aggiornate evoluzioni digitali e robotiche.
© Riproduzione riservata



Vuoi lasciare un commento? | 0