Era la fine degli anni Cinquanta, Pro loco e Comune di Duno decisero di unire le forze per realizzare una struttura in grado di far vivere alla popolazione locale la cima della montagna, valorizzando territorio, natura e tradizione. Vide così la luce il rifugio del San Martino, situato a quota 1084 metri sulla vetta dell’omonima montagna che domina la Valcuvia.
La struttura passò successivamente nelle mani della Provincia che per un certo periodo si occupò di mantenerla in funzione, lavorando anche sul suo adeguamento per non disperderne il valore, continuando ad investire sulla capacità di attirare escursionisti e visitatori in quota. Poi quella spinta venne meno e il rifugio chiuse i battenti, lasciando dietro di sé soltanto il ricordo di un’ottima iniziativa, nata dal territorio per il territorio. Fino alle buone nuove dei giorni nostri.
Raggiungendo un obiettivo del proprio mandato, l’amministrazione comunale di Duno è infatti riuscita a riottenere la gestione del rifugio, messo al centro di un progetto di riqualifica del valore di 70 mila euro.
“Si tratta di un traguardo molto importante – spiega il sindaco Marco Dolce – destinato a portare benefici all’intera valle. Il luogo in cui sorge il rifugio ha una valenza storica e naturalistica su cui è giusto tornare ad investire. In vetta alla montagna si incontrano i territori di diversi comuni: vogliamo che anche le persone ricomincino ad incontrarsi lassù”.
La struttura si trova a poca distanza dal sacrario dedicato ai caduti della battaglia di San Martino del 1943, ma la strada che conduce in vetta e che collega Valcuvia e Valtravaglia si distingue inoltre per la presenza di fortificazioni e altri luoghi simbolo, uniti da un ponte temporale che va dalla Grande Guerra alla Resistenza.
“Cercheremo di far rivivere questo posto nello spirito dei fondatori” sottolinea in conclusione Dolce anticipando che, una volta terminati gli interventi di ammodernamento, il rifugio ospiterà un punto ristoro. Sarà a disposizione dei visitatori per l’inizio della prossima stagione estiva.
(In galleria fotografica la chiesetta del San Martino e la stele del sacrario dedicato ai caduti, situate nei pressi del rifugio)
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