“Un appartamento che ospita 6 famiglie, molte con figli ed anziani, sito a Besozzo, evidenzia una grave problematica”, stando a quanto afferma Codacons.
Come dichiarano gli inquilini “le porte di ingresso sono bloccate. Non esiste alcuna uscita antipanico sebbene questa sia prevista dalla normativa vigente e il pulsante di sblocco del portone è malfunzionante ormai da mesi. L’unico modo per uscire dal palazzo è ricordarsi di aprire il portone prima di uscire di casa. In caso di incendio moriremmo tutti”.
“Non ci ascoltano – continua un altro inquilino – ogni volta che contattiamo il servizio pubblico che si occupa delle case popolari ci sentiamo rispondere che la problematica deve essere segnalata tramite lettera firmata da tutti gli inquilini. Abbiamo anche parlato con un geometra dell’ALER (l’azienda che gestisce le case popolari, ndr), solo per avere la stessa risposta”.
Codacons conclude: “E’ inaccettabile che si richiedano inutili e complesse procedure per mettere a punto delle misure di sicurezza elementari. Nelle palazzine dello stabile deve essere al più presto installato un maniglione antipanico e devono essere garantite tutte le misure di sicurezza antincendio previste dalla normativa”.
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