Varese | 24 Settembre 2021

Covid, nelle scuole del Varesotto 647 persone in quarantena: a Luino già due classi in dad

Si tratta dell'Istituto "Maria Ausiliatrice" della città lacustre. Tante novità riguardano le divisioni e le durate delle quarantene tra chi è vaccinato e no

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Grande lavoro in queste settimane per l’ATS Insubria e tutti gli istituti scolastici delle province di Varese e Como, per mettere in campo azioni con l’obiettivo di ovviare il più possibile problematiche di contagio all’interno di tutte le scuole.

Nonostante questo, però, al 20 settembre, tra studenti ed operatori scolastici in provincia di Varese si registrano 647 tra persone positive e in quarantena. Nelle scuole dell’infanzia e nei nidi dieci le classi in quarantena (125 alunni e 25 operatori), nelle scuole primarie 7 classi (136 alunni e 10 operatori), nelle scuole secondarie di primo grado 11 classi (216 alunni e 2 operatori e, infine, nelle scuole secondarie di secondo grado 5 classi (124 alunni e 9 operatori). Tra queste si contano due classi della scuola primaria dell’Istituto “Maria Ausiliatrice di Luino”, a causa di una docente positiva. Così è stata disposta la quarantena e la conseguente didattica a distanza.

In ogni caso, negli scorsi giorni, sono state pubblicate “Le indicazioni operative per la gestione dei casi accertati e sospetti di Covid-19 e per il tracciamento dei contatti nelle scuole”. Si tratta di un documento utile per garantire la priorità più assoluta, vale a dire quello della didattica in presenza. Oltre alle ormai note misure anti-Covid, quali il distanziamento e la sanificazione, sono tante le novità che interessano migliaia di famiglie.

Anzitutto l’ATS ha avviato uno studio riguardante l’andamento dell’infezione nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, attraverso la somministrazione di tampone salivare di monitoraggio ad un campione rappresentativo su base provinciale. A questo, inoltre, si aggiunge anche l’utilizzo per il contact tracing del tampone salivare in caso di cluster scolastici: nelle classi non coinvolte dallo studio, ATS valuterà l’effettuazione del tampone molecolare salivare, ripetuto per almeno due settimane, per monitorare lo sviluppo del cluster al fine di evitare chiusure di interi plessi scolastici, proseguendo nella didattica in presenza. Ai bambini e alle bambini tra i 6 e gli 11 anni garantita la possibilità di accedere gratuitamente ogni 15 giorni, fino al 31 ottobre, al tampone antigenico rapido presso le ASST o le farmacie aderenti.

Il progetto nelle scuole prevede che ogni due-tre mesi vengano campionati per quattro volte gli alunni, dopodiché si cambiano gli istituti. Il primo tampone sarà effettuato da ATS, successivamente invece saranno consegnati alle famiglie i tampini, in modo da farli direttamente a casa. Nelle scuole interessate sarà posizionata una scatola in un punto di raccolta, che saranno prelevate ogni quindici giorni: qui saranno inserite le provette e il personale sanitario andrà a raccogliere il materiale. Si tratta così di un test in auto-somministrazione, da effettuare di prima mattina prima di fare colazione e lavare i denti.

Nel caso di contatti vaccinati (con il il ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni). I soggetti vaccinati possono rientrare dopo aver trascorso, in assenza di sintomi, un periodo di quarantena di:
– 7 giorni con esecuzione di tampone (molecolare o antigenico) al termine della quarantena, con risultato negativo;
14 giorni con rientro in collettività senza esecuzione di tampone.

La quarantena inizia il giorno seguente l’esposizione al caso positivo.

Nel caso di contatti non vaccinati (o che non hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni). I soggetti vaccinati possono rientrare dopo aver trascorso, in assenza di sintomi, un periodo di quarantena di:
– 10 giorni con esecuzione di tampone (molecolare o antigenico) al termine della quarantena, con risultato negativo;
– 14 giorni con rientro in collettività senza esecuzione di tampone;
– se in presenza di variante Beta (sospetta o confermata) è necessario seguire una quarantena di 10 giorni con esecuzione di tampone al termine della stessa. Non è quindi possibile in questo caso rientrare dopo 14 giorni senza esecuzione di tampone

La quarantena inizia il giorno seguente l’esposizione al caso positivo.

Fondamentale, durante tutto l’anno scolastico, il lavoro della rete locale di sorveglianza, elemento di forza imprescindibile per garantire l’efficacia degli interventi preventivi nelle scuole. Il consolidamento della rete è fortemente integrata tra i diversi attori coinvolti attivi ognuno per le proprie specifiche competenze in modo sinergico: scuola, famiglie, medici di base, ATS, alunni, genitori, sindaci e Comuni.

Il portale EmerCovid di ATS Insubria, preso da esempio ed esteso a tutto il territorio di Regione Lombardia, che andrà online nei prossimi giorni, infine, sarà utile per gestire qualsiasi situazioni all’interno delle scuole.

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