Cugliate Fabiasco | 22 Settembre 2021

Elezioni a Cugliate, quattro domande per il candidato sindaco Marco Gasparini

Sicurezza, manutenzione, giovani e turismo sono punti al centro del progetto di "Cugliate Fabiasco Alternativo". Ne abbiamo parlato con l'aspirante primo cittadino

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Una campagna elettorale iniziata con largo anticipo, ormai più di quattordici mesi fa, un progetto civico incentrato su proposte ambiziose ma ponderate, frutto di un lungo lavoro di ricerca e ascolto che tra meno di due settimane verrà sottoposto al giudizio degli elettori.

Marco Gasparini, trentatreenne candidato sindaco per la lista “Cugliate Fabiasco Alternativo“, è alla prese con giorni di intensa attività sul territorio del Comune in cui risiede e dove ha deciso di mettersi in gioco partecipando alle Amministrative del 3 e 4 ottobre.

Sono giornate di incontri, presentazioni (oggi alle 18 presso il parchetto di via Torino, poche ore prima dell’incontro in cui il candidato sindaco dell’amministrazione uscente, Angelo Filippini, presenterà per la prima volta il suo programma, alle 20.30 nel cortile di Villa Maria) e dei consueti gazebo che hanno accompagnato l’intera campagna del gruppo, fin dai primi giorni.

Abbiamo rivolto all’aspirante primo cittadino quattro domande riguardanti alcune delle principali proposte programmatiche della lista che rappresenta (cliccare qui per l’elenco completo). Ecco di seguito l’intervista.

Sul tema della sicurezza avete svolto un lungo lavoro, caratterizzato anche da momenti di confronto con alcune istituzioni del territorio, voluti per guardare alle buone pratiche che altrove già funzionano. Che cosa c’è nella lista delle vostre priorità in questo ambito? 

Prima di tutto un servizio di sorveglianza tramite telecamere h24. Un servizio che va potenziato rispetto alla strumentazione attualmente disponibile, a cominciare dalle modalità con cui le forze dell’ordine accedono al materiale quando è necessario. Modalità che vanno migliorate per garantire maggiore tempestività e collegamenti diretti con i comandi del territorio. Il nostro programma prevede poi un secondo punto, da trattare sul lungo termine per la sua complessità. Si tratta di un progetto per la definizione di un consorzio di polizia della Valmarchirolo, strutturato sull’individuazione di un’unica caserma e sulla capacità di garantire, anche in questo caso, un servizio di vigilanza attivo ventiquattro ore.

La viabilità fa discutere, in ogni campagna elettorale. Per quanto riguarda Cugliate, cittadini e candidati hanno già avuto modo di confrontarsi sul tema e i gruppi social del paese sono pieni di scambi di battute e visioni in proposito. La vostra lista come considera gli interventi da portare avanti, da qui ai prossimi cinque anni? 

Allo stato attuale non vediamo particolari urgenze sotto il profilo della sicurezza, e per questo bisogna riconoscere la bravura degli amministratori uscenti anche se per noi, piccolo appunto, il progetto per la costruzione della nuova rotonda lungo la statale avrebbe dovuto includere una parte di accesso diretto ai plessi commerciali, di cui l’opera è oggi sprovvista. Quello che ci convince meno, parlando di viabilità e guardando al lavoro fatto, è la programmazione degli interventi. Abbiamo avuto nel recente passato tanti affidamenti diretti per le opere di asfaltatura, realizzate per lo più a macchia di leopardo, con zone curate almeno una volta all’anno e zone che invece sono trascurate da tempo. Si tratta di lavori che, dal nostro punto di vista, possono e devono essere programmati con più cura, in quanto inseriti nell’ambito della manutenzione ordinaria. Più programmazione significa maggiore efficienza, maggior risparmio e meno polemiche. Non va infine dimenticato l’impatto sulla materia generato dai fondi di cui il Comune è beneficiario grazie ai ristorni sulle tasse dei lavoratori frontalieri. Sul loro impiego abbiamo chiesto più volte maggiore trasparenza e in caso di elezione questo aspetto sarà sicuramente una nostra priorità.

Cosa vedi, da qui ai prossimi cinque anni, per quanto riguarda la vita sociale del paese? 

Sicuramente un maggiore dialogo con le associazioni in attività e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni nelle loro iniziative, anche a livello organizzativo. Non è vero che i giovani non hanno mai voglia di fare e di impegnarsi, spesso manca la volontà di coinvolgerli, far sentire che in determinati ambiti la loro presenza è necessaria, utile a migliorare le cose. Nel nostro progetto riguardante la realizzazione di un centro aggregativo, è previsto il supporto di veri e propri educatori. Figure che oggi mancano in paese e che in determinate fasi della vita, prima su tutte l’adolescenza, sono di fondamentale importanza per arrivare al cuore di certe problematiche che spesso i genitori non riescono a cogliere né a risolvere. Mi è capitato di raccogliere in prima persona lo sfogo di uno dei nostri giovani, proveniente da una famiglia ‘modello’ ma in realtà afflitto da tanta sofferenza. Quell’incontro, avvenuto casualmente, una sera, è una delle ragioni per cui ho deciso di candidarmi. Dobbiamo dare centralità ai nostri ragazzi, farli sentire importanti, parte di qualcosa che viene condiviso. Oggi tutto questo non c’è, vogliamo puntare sul coinvolgimento delle amministrazioni dei paesi limitrofi per dare ulteriore slancio all’idea del centro aggregativo, che speriamo possa diventare presto una solida realtà.

Cugliate Fabiasco può puntare sul turismo pur non essendo un paese lacustre. E’ quello che sostenete attraverso un punto del vostro programma elettorale, dedicato al turismo di giornata. Di cosa si tratta esattamente?

L’idea è quella di puntare sullo sport unito alle peculiarità del nostro territorio. Abbiamo molto terreno boschivo ai piedi del Sette Termini. Perché non pensare ad un percorso di cross bike accessibile a tutti? Quando noi andiamo in vacanza, siamo disposti a percorrere anche trenta o quaranta chilometri per lasciare il luogo in cui soggiorniamo e raggiungere attrazioni di questo tipo. Un turista straniero che sceglie il lago per le sue vacanze, avrebbe la possibilità di percorrere molta meno strada per spostarsi dal Luinese alla Valmarchirolo e trovare proposte sportive per impiegare il proprio tempo libero. Un maggior investimento nella promozione della Via Francisca del Lucomagno porterebbe inoltre lavoro, e dunque clientela, ai pubblici esercizi del paese, in particolare bar e ristoranti. Un ultimo ma fondamentale aspetto: portare la gente nel bosco, animarlo e popolarlo, pensiamo sia una valida soluzione per mettere alle strette gli spacciatori, rendendo attrattivi e pieni di attività i luoghi oggi impiegati per quei bivacchi.

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