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Lombardia | 20 Settembre 2021

Vaccini anti-Covid, al via la campagna per la terza dose ai soggetti fragili

Il presidente Fontana ha presentato oggi la nuova fase. “Circa l’82% dei lombardi ha completato il ciclo vaccinale: grande senso civico e di responsabilità”

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È iniziata oggi, lunedì 20 settembre, la campagna di somministrazione della terza dose aggiuntiva di vaccino anti-Covid per i soggetti fragili e vulnerabili, presentata questa mattina in Regione Lombardia con una conferenza stampa convocata dal presidente Attilio Fontana.

“Con grande soddisfazione posso dire – ha dichiarato il governatore nell’illustrare quella che è stata definita “fase tre” – che circa l’87% dei lombardi ha già ricevuto almeno la prima dose e circa l’82% ha completato il ciclo vaccinale. Un risultato straordinario raggiunto grazie a una perfetta macchina organizzativa coordinata dal dottor Bertolaso, dalla struttura Welfare della vice presidente, con il contributo dei volontari della Protezione civile, guidati dall’assessore al Territorio”.

“Sicuramente un obiettivo che è stato possibile raggiungere grazie al grande senso civico e di responsabilità dei lombardi che hanno aderito” – ha proseguito Fontana – “Le conseguenze di questa grande operazione hanno prodotto risultati confortanti anche dal punto di vista del contenimento del virus. Non a caso la nostra regione ha superato il terzo mese in zona bianca. E, inoltre, ha un tasso di incidenza di positivi su 100.000 abitanti, tra i più bassi a livello nazionale. Questo grande successo ottenuto ci consente di allargare il nostro sguardo verso quei popoli che hanno maggiori difficoltà”.

“Per questo – ha concluso il presidente – poniamo le basi per una importante iniziativa di solidarietà. Perché come sappiamo quella contro il Covid è una battaglia che si deve combattere a livello mondiale con la collaborazione di tutti”.

L’organizzazione – come ha spiegato Guido Bertolaso – prevede un ciclo ‘a 3 dosi’ per le persone immunocompromesse (trapiantati e gravi immunodepressi) con somministrazione almeno dopo 4 settimane dalla seconda (con uno dei vaccini mRNA) e un richiamo con terza dose (con le indicazioni che arriveranno dal commissario Figliuolo) per 680.00 over80, 80.000 ospiti delle RSA e  396.000 operatori sanitari. Per queste categorie, il richiamo è previsto dopo almeno 6 mesi dalla seconda dose. Anche in questo caso è utilizzabile indifferentemente uno dei vaccini mRNA: “Si tratta di un’operazione preventiva” – ha spiegato – “Non c’è una nuova ondata che ci aspetta domani mattina, ma è un modo per cautelare i soggetti più a rischio”.

“Come detto anche dalla vicepresidente – ha aggiunto – le nuove disposizione sul green pass hanno fatto sì che si rendessero disponibili nuove vaccinazioni per le prime dosi. Perciò cui è prevista dal 1 ottobre al 30 ottobre una fase di transizione”. Viene dunque allungata la fase massiva sino alla fine del mese di ottobre alla quale si affianca quindi la ‘fase 3’ perché “fino alla prossima primavera bisogna andare avanti a combattere”.

Bertolaso ha spiegato che, inevitabilmente, si riducono i grandi centri vaccinali, aumentano le somministrazioni negli ospedali e le Rsa che, entro novembre, saranno tutte pronte e disponibili. Allo stesso tempo, le 21 attuali farmacie, diventeranno 668 entro novembre. “Abbiamo parametrato la capacità produttiva della ‘fase 3’ – ha continuato Bertolaso – su una capacità media che varia fra 20.000 e 65.000 somministrazioni al giorno. Siamo cioè in grado di coprire qualsiasi esigenza”. La prenotazione avverrà sempre tramite il portale di Poste Italiane.

Come annunciato dal governatore Fontana, la Lombardia proporrà al Governo di avviare una campagna di vaccinazioni anche in Sierra Leone: “Non sarà sfuggito – ha spiegato Bertolaso – l’appello dell’Oms. Non è giusto, disse, partire con la terza dose se in Africa non è stata fatta neanche la prima. Noi non siamo rimasti indifferenti neanche alle parole del premier Draghi che, in occasione del G20, aveva detto che ‘bisognava fare di più per i Paesi poveri’. In Sierra Leone ci sono numeri terribili. Muoiono di parto in media 1.950 mamme su 100.000. Credo che un ruolo della Lombardia sarebbe da esempio e una sfida a tutti gli altri Paesi del mondo. La Sierra ha dimensioni simili a quelle della Lombardia, anche come popolazione. Proveremo a recuperare i vaccini necessari così da organizzare la distribuzione a partire dalla capitale. ‘Sfruttiamo’ una campagna di emergenza vaccinale per dare un impulso importante alla vita di queste persone”.

“Anche per la terza fase ci sarà la presenza costante e confermata da parte del volontariato di Protezione civile”, ha affermato l’assessore alla Protezione civile di Regione Lombardia Pietro Foroni, nel corso della conferenza stampa. “In questa fase – ha aggiunto l’assessore – la partecipazione è stata di 15mila volontari negli hub; non esistevano momenti di sosta, sabato e domenica compresi. Saremo presenti come sempre tenendo presente che abbiamo avuto anche altre problematiche a partire dal maltempo”.

L’assessore regionale ha ricordato, infatti, “gli oltre 100 volontari impegnati anche ieri con i vigili del fuoco per gli interventi resisi necessari a causa del maltempo. Una presenza a 360 gradi sempre silenziosa, di cui, probabilmente, qualcuno si accorgerebbe se non ci fosse, perché lavorano senza andare sotto i riflettori rimboccandosi le maniche”.

L’assessore regionale ha annunciato che “ci sarà una spilla per il riconoscimento, dovuto, a tutti coloro che si sono impegnati nella campagna vaccinale; la consegneremo con orgoglio ai 15 mila volontari che saranno premiati a novembre in piazza Città di Lombardia. Accanto alla sanità regionale – ha ribadito, infine, l’assessore – anche la Protezione civile sarà a disposizione per tutte le attività che saranno necessarie nella terza fase”.

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