Dumenza | 20 Settembre 2021

A Dumenza scuole e comunità più sicure grazie a un nuovo defibrillatore

Il dispositivo è stato donato dal comitato genitori, ispirato dal malore accusato da Eriksen agli Europei. Effettuati anche altri lavori negli edifici scolastici

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Era il 12 giugno scorso quando Christian Eriksen, durante la partita fra Danimarca e Finlandia agli Europei, si è accasciato a terra colpito da un arresto cardiaco, per poi essere salvato grazie al tempismo del capitano Simon Kjaer e dei medici della nazionale danese. Un episodio che ha colpito e tenuto col fiato sospeso tutti quanti e che è ancora ben presente nei ricordi dei tifosi di calcio e non solo, tanto da aver spinto persino il comitato genitori delle scuole di Dumenza a decidere di donare a tutta la comunità un defibrillatore per la sicurezza di tutti.

“Questo episodio ci ha acceso la lampadina”, ci raccontano alcune rappresentanti del comitato, “avevamo dei soldi nel fondo cassa e abbiamo pensato, all’unanimità, di utilizzarli a fin di bene, visto che in paese mancava questo dispositivo per le emergenze”.

Un regalo, dunque, non solo per la scuola, ma per tutti i cittadini di Dumenza che è stato reso possibile anche grazie alla Polisportiva Dumentina, che ha fatto da tramite per l’acquisto, e all’amministrazione comunale che si occuperà della gestione e della manutenzione necessarie a far sì che il defibrillatore sia sempre a norma e pronto in caso di necessità.

E proprio in tal senso, il sindaco Corrado Nazario Moro, dalle pagine de La Prealpina, oltre ad aver ringraziato le due associazioni per l’impegno nei confronti delle famiglie e degli studenti, ha lanciato un appello affinché ci siano volontari disposti a frequentare il corso di formazione utile per imparare a utilizzarlo.

Nel caso specifico degli istituti scolastici del paese, che ospitano circa 140 alunni dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, non è stata solo l’installazione di questo defibrillatore a incrementarne la sicurezza, ma anche alcuni lavori effettuati in questi mesi con lo scopo di adeguare le strutture alle esigenze determinate dalla pandemia di Covid-19, come si apprende dal quotidiano locale: un’aula della materna e quelle dedicate alle materie “alternative” alle elementari e alle medie sono infatti state riadattate ad aule di uso quotidiano, con le quali suddividere maggiormente gli studenti evitando le cosiddette “classi pollaio”.

Si tratta, nello specifico, di lavori di tipo elettrico e idraulico coperti dal Comune, che spera però nell’intervento del Ministero sul finanziamento di queste spese: “Il capitolo scuole, in un Comune come il nostro, – ha affermato il primo cittadino su Prealpina – pesa per una parte importante sul nostro bilancio ma per noi, per i nostri ragazzi, sono investimenti necessari”.

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