“Ormai mancano solo pochi giorni, dal primo ottobre il fascicolo sanitario elettronico di Regione Lombardia sarà accessibile solo attraverso l’utilizzo dello Spid e nessuna delle altre procedure sarà più valida. Non sarà certo facile gestire la documentazione dei familiari più anziani o delle persone con disabilità che non sono in grado di utilizzare in autonomia questi strumenti tecnologici”: è quanto dichiara il consigliere regionale e capodelegazione del Partito Democratico in Commissione Sanità, Samuele Astuti.
Lo stesso consigliere, su tale tema, aveva già interpellato la giunta lombarda qualche mese fa, ottenendo una risposta a marzo.
“Avevamo chiesto – ricorda Astuti – di introdurre anche in Lombardia la funzione di deleghe per accedere al fascicolo sanitario elettronico, da rilasciare a congiunti o familiari, almeno fino al secondo grado, di cittadini che non riescono a farlo in maniera autonoma per l’età o per la disabilità, proprio come già avviene, per esempio, in Emilia-Romagna, dove è stata attivata la funzione ‘Deleghe all’accesso FSE’, che consente di condividere la gestione del fascicolo con uno o più delegati, fino a un massimo di cinque”.
La risposta del sottosegretario Turba “ci aveva fatto ben sperare, in quanto era stato comunicato che le funzionalità richieste erano già previste e in via di realizzazione. A questo punto vogliamo capire – conclude il consigliere dem – se e quando saranno attivate le funzionalità che potrebbero agevolare moltissime famiglie”.
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