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Trento | 13 Settembre 2021

Ciclismo, l’Italia sul tetto d’Europa per la quarta volta di fila: a Trento Colbrelli batte Evenepoel

Titolo continentale e maglia “stellata” per il bresciano che ha resistito alla forza del campione belga. Gli azzurri chiudono la rassegna con un bel bottino di medaglie

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È un bilancio nettamente positivo per l’Italia, quello del campionato europeo di ciclismo su strada che si è chiuso ieri, domenica 12 settembre, a Trento.

La rassegna che ha assegnato i titoli continentali ai corridori delle varie categorie, dalla Junior alla Élite, sia maschile che femminile, ha infatti visto concludersi la prova regina con una splendida vittoria dell’italiano Sonny Colbrelli che, allo sprint sul traguardo di piazza Duomo, si è lasciato alle spalle un deluso – e anche un po’ stizzito – Remco Evenepoel.

Il bresciano è stato infatti l’unico in grado di tenere le ruote del campioncino belga, acclamatissimo dai suoi fan più accaniti presenti anche nel capoluogo trentino, e con una perfetta condotta di gara – sua e di tutta la nazionale al via (tra cui anche il verbanese Filippo Ganna) – è riuscito a strappare il quarto titolo europeo di fila per gli azzurri: il suo nome segue così quelli di Matteo Trentin, Elia Viviani e Giacomo Nizzolo nell’albo d’oro della competizione, regalando al Paese intero, in questo 2021 così denso di trionfi sportivi e non, un’altra bellissima perla da ricordare.

Una prova animatasi fin dalle prime battute, quella di ieri, che ha poi raggiunto il suo apice nel circuito cittadino, percorso più volte da tutte le categorie di atleti presenti alla kermesse: dopo aver affrontato il tratto in linea con il mitico Monte Bondone, gli otto giri con la salita verso il GPM di Povo hanno fatto un’importante selezione del gruppo, consentendo infine all’attacco lanciato da Tadej Pogacar di prendere il giusto largo. Con lui, inizialmente, il norvegese Markus Hoelgaard, il belga Victor Campenaerts, l’ucraino Mark Padun e l’italiano Matteo Trentin, mentre poco dopo il piccolo drappello di attaccanti è stato raggiunto prima da Colbrelli, Evenepoel e dal francese Benoit Cosnefroy e, successivamente, anche dallo svizzero Marc Hirschi, dall’altro belga Ben Hermans e dal russo Pavel Sivakov.

Decisivo lo scatto di Evenepoel al penultimo passaggio sul gran premio della montagna che ha definitivamente creato la situazione perfetta per la lotta podio. Mentre il francese Cosnefroy è rimasto infine vittima del forte ritmo impresso dal ventunenne belga, riuscendo però a conservare la terza posizione fino al traguardo, Colbrelli è stato in grado di sostenere le pedalate del giovanissimo avversario fino al momento più importante della gara: l’ultima curva e il rettilineo finale, con una volata lunghissima lanciata tra due ali di pubblico letteralmente in visibilio per quanto stava accadendo sull’acciottolato del centro storico, hanno incoronato il bresciano – già campione italiano in carica – campione europeo.

La bellissima ed emozionante vittoria di Colbrelli ha dunque messo la ciliegina sulla torta su una spedizione continentale che ha visto gli azzurri vincere il titolo europeo nella mixed relay, nella cronometro individuale Donne Under 23 con Vittoria Guazzini (ed Elena Pirrone terza) e nella prova in linea Donne Under 23 con Silvia Zanardi. Brillano anche i secondi posti di Filippo Ganna nella cronometro individuale, di Eleonora Ciabocco nella prova in linea Donne Junior, e di Filippo Baroncini in quella degli Uomini Under 23, senza dimenticare la bella gara, anche se senza medaglie, corsa delle azzurre Élite, con il sesto posto di Marta Cavalli.

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